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Ciclovia Venezia-Torino, Boretto è la tappa centrale

Ciclovia Venezia-Torino, Boretto è la tappa centrale

Firmato a Roma il protocollo per il completamento dell’opera viaria ecologica. Seguirà tutto il corso del fiume Po. Il sindaco: «Per noi una grande opportunità»

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BORETTO (Reggio Emilia)  C’è Boretto al centro della ciclovia “Ven-To” per la quale è stato firmato in questi giorni il protocollo d’intesa - in attuazione della legge di stabilità del 2016 - dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, dal ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dai rappresentanti delle regioni coinvolte.

Nello specifico, la Ciclovia Ven-To prende spunto dal progetto Ven-To “In bicicletta da Venezia a Torino lungo il fiume Po”, redatto dal Dipartimento di Architettura e pianificazione del Politecnico di Milano che consiste in una ciclovia di 680 chilometri che corre lungo il Po, che vuole collegare Venezia a Torino salendo fino a Milano accanto ai navigli.

Sarebbe la più lunga infrastruttura per il cicloturismo in Italia e nel sud Europa, inserendosi nella direttrice Eurovelo 8 in connessione con Eurovelo 5 e Eurovelo 7. Attraversa 4 regioni, 12 province, oltre 120 comuni e 242 località e paesaggi culturali.

In questo contesto, la posizione di Boretto assume un valore strategico in quanto il paese si colloca quasi sulla metà esatta del percorso: sarà il punto di arrivo dei cento chilometri del tratto che parte da Piacenza, e il punto di partenza per i 125 che condurranno a Ferrara.

«Siamo davanti – commenta il sindaco di Boretto, Massimo Gazza – a un progetto di ampio respiro, che mira a uno sviluppo di qualità e, soprattutto, sostenibile. Un’infrastruttura che può aiutare la bassa reggiana a sentirsi parte di un unicum nazionale ed europeo, e a valorizzare ulteriormente le proprie eccellenze, incentivando allo stesso tempo all'utilizzo di una buona pratica come l'uso della bicicletta, diffusa molto nel resto del continente».

Dopo la sottoscrizione dei protocolli e lo stanziamento dei fondi per la progettazione, nel 2017 si arriverà alla progettazione dei tracciati, agli accordi di programma con gli enti locali interessati dai percorsi, alle prime gare per la realizzazione delle ciclovie e all’apertura dei primi cantieri.

Nel 2018, infine, la chiusura dei primi cantieri e le altre gare per la realizzazione delle ciclovie con l’apertura e la chiusura degli ultimi cantieri.

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