Fusione, nel fronte del sì la lista civica di domani
Sant’Ilario: Camminiamo insieme ribadisce l’apartiticità e attacca i “colleghi” Di Nobile (Comune Nuovo): «Sì, è vero, vogliamo essere l’alternativa al Pd»
SANT’ILARIO. Tra accuse reciproche – di essere una lista civica con ambizioni politiche post-referendum da un lato, di camuffare sotto il vessillo fusione una diretta emanazione del Partido Democratico dall’altro - è subito polemica tra i due comitati per il sì alla fusione tra i Comuni di Sant’Ilario d’Enza, Gattatico e Campegine. Quel che è certo è che le grandi manovre in vista delle probabili elezioni, che si terranno nella primavera del 2017, del Comune unico da 22mila abitanti -referendum permettendo - sono ufficiosamente iniziate.
Le prime stoccate erano partite qualche giorno fa, quando aveva annunciato la propria costituzione “Camminiamo Insieme”, un gruppo di una trentina di cittadini dei tre Comuni coinvolti, il cui portavoce è Antonio Fontechiari. Quest’ultimo ha voluto precisare: «Ribadiamo la nostra totale autonomia da partiti, gruppi consiliari e quant’altro: lo stesso non si può dire di Comune Nuovo. Da quanto ci risulta, alcuni mesi fa il portavoce del Comitato Fusione Comuni, Nando Bertolini (ex sindaco Pds di Sant’Ilario, ndr) disse che il loro compito di comitato a favore per il sì era terminato e che ci sarebbe stata una ulteriore evoluzione, che è stata Comune Nuovo».
Secondo Fontechiari: «Comune Nuovo ha perso lo status di comitato e si è trasformato in movimento civico». E ne vuole rimarcare le differenze. «Noi – sottolinea – vogliamo portare avanti le opportunità che sono insite nella fusione e su come coglierle ci permetteremo anche di dare suggerimenti, ma rimarremo solo nell’alveo della fusione e il nostro compito finirà nel momento in cui si chiuderanno le urne: non abbiamo alcun interesse a proseguire oltre, mentre mi pare evidente che Comune Nuovo intenda proseguire un’azione politica anche dopo il referendum del 16 ottobre». Fontechiari sembra comunque voler lasciare una porta semiaperta nei confronti dei “colleghi”. «Se Comune Nuovo vuole limitarsi a fare informazione rivolta ai cittadini, e se Di Nicola ritiene di smentire questa mia lettura, sono dispostissimo a incontrarlo e a collaborare» dichiara il portavoce del comitato pro fusione.
Ma la risposta che arriva è determinata.
«Corrisponde a verità il fatto che vogliamo dare una alternativa politica alle amministrazioni Pd che si sono succedute finora, lo abbiamo dichiarato fin dall’inizio: definirci lista civica è prematuro, ma è esatto che nelle elezioni di primavera 2017, relazionandoci con le forze del territorio, potremmo anche giocarcela», replica a stretto giro di posta Pasqualino Di Nobile, portavoce di Comune Nuovo, che sulla definizione di “comitato apolitico e apartitico» (usata da entrambi i contendenti), adesso esce allo scoperto.
Dall’altra parte della barricata, intanto, continua la battaglia del fronte del no.
Il comitato “Rinascita Campeginese” prosegue le comunicazioni per sostenere le ragioni contrarie alla fusione, a colpi di note stampa e una pagina Facebook molto seguita. Sulla stessa linea, si muove anche il comitato “Tutelare Gattatico”.
Non si segnalano, per ora, comitati di Sant’Ilario contro la fusione.
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