Gazzetta di Reggio

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«Reclutiamo i lavoratori per vigilare sulla Cormo»

di Serena Arbizzi
«Reclutiamo i lavoratori per vigilare sulla Cormo»

San Martino in Rio: nonostante le rassicurazioni di Open.co la Cgil non si ferma Zaniboni: «Non trasferiscono i macchinari? Bene, ma noi intanto vigiliamo»

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SAN MARTINO IN RIO. Mentre Open.co rassicura, dichiarando che non verranno spostati impianti o macchine senza autorizzazione del commissario liquidatore, i sindacati non si fermano, anzi. Ora, fanno azione di reclutamento tra i lavoratori per vigilare ad agosto sullo stabilimento dove aveva sede la Cormo.

La sindacalista della Cgil, Irene Velotti, ha diramato un avviso tra gli addetti chiedendo «a tutti i lavoratori che saranno a casa in agosto, come si è deciso nel corso dell’assemblea di mercoledì scorso, di mandare nome e cognome con numero di cellulare attraverso sms ai numeri di telefono mio e del mio collega Rudi Zaniboni. Questo è necessario per organizzare la difesa eventuale dello stabilimento nel caso tentassero, in agosto, di approfittare della chiusura estiva per portare via o per spostare produzioni nostre. Tenetevi pronti perché non potrà esserci preavviso e potrete essere chiamati per raggiungere San Martino in tempo reale. Se ci toccherà fare anche questo, non ci tireremo indietro».

Lo stesso concetto viene ribadito da Rudi Zaniboni, sempre di Cgil.

«Da un lato siamo contenti se qualcuno, come ieri dalle colonne della Gazzetta, annuncia che non succederà nulla allo stabilimento di San Martino in Rio – aggiunge Zaniboni – tuttavia, desideriamo fare sapere che c’è chi vigilerà anche in agosto sull’edificio in modo che si arrivi a settembre realizzando i progetti di ripartenza che sono stati programmati in questi mesi. Riguardo al potenziale interesse verso lo stabilimento di San Martino in Rio di una società appositamente costituita dal movimento cooperativo, durante l’ultimo tavolo di confronto in Regione la scorsa settimana non ne abbiamo sentito parlare. In quella sede, dov’erano presenti tutti i soggetti istituzionali che si sono impegnati a fare proseguire l’attività di Cormo, è stato confermato l’interesse di Parmaporte, da cui attendiamo a breve il piano industriale. Mentre, è stato ribadito che a Castelvetro verrà costituita una cooperativa di lavoratori, e a Ferrara c’è attesa per una manifestazione d’interesse». «Per quanto riguarda, poi, la lettera scritta da Open.Co che conteneva le rassicurazioni che abbiamo letto, non è firmata da un soggetto specifico: l’unico titolato a parlare per questa realtà in questo momento è il commissario. Se il commissario ne confermasse i contenuti allora potremmo rispondergli – prosegue Zaniboni – per ora, per noi, è una lettera anonima».

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