Gazzetta di Reggio

Reggio

Vezzano, il cane scappa da casa per riaverlo deve pagare 120 euro

di Domenico Amidati
Vezzano, il cane scappa da casa per riaverlo deve pagare 120 euro

Il cane Tegolino scappa di casa: il suo padrone, per riaverlo deve pagare 120 euro. Il meticcio di 7 anni, maschio, non si era mai allontanato prima

2 MINUTI DI LETTURA





VEZZANO. Il cane Tegolino scappa di casa: il suo padrone, per riaverlo deve pagare 120 euro. Il meticcio di 7 anni, maschio, è un trovatello che qualche giorno fa (era la prima volta) si è allontanato da casa. È da lì che cominciano i guai per Stefano Ghidoni, il suo proprietario.

Mercoledì Ghidoni, contadino di Le Braglie di Vezzano, verso le sei del mattino esce dalla stalla e non vede il suo cane. Lo chiama, niente; si allerta ma non è preoccupato, Tegolino non si muove mai dal suo cortile. «Sarà nei pressi» pensa.

Consegna il latte al casaro e di nuovo lo cerca, poi riceve una telefonata dal Comune di Quattro Castella, hanno trovato il suo cane a Puianello e tramite il chip sono arrivati a lui. Probabilmente il cane ha seguito il letto del Crostolo.

Tutto bene, se non per un particolare. Ghidoni scopre che per ritirare il cane deve andare al Rifugio Rocky di San Bartolomeo, ma prima deve versare alle casse del Comune castellese 120 euro. Ghidoni è sorpreso: una somma simile gli sembra esagerata. La funzionaria del Comune lo informa che se non paga, il Comune d’ufficio esegue «la dismissione del cane», gli toglie la “patria potestà” e invece dei 120 ne dovrà pagare 800.

Ghidoni è infuriato e a questo punto informa i carabinieri di Vezzano i quali telefonano in Comune. Si conviene che se non ha i soldi e lo dimostra, potrà ritirare il cane senza pagare.

Ghidoni, con carte alla mano, dimostra che il suo reddito è basso e ha diritto al ritiro del suo cane senza spese. Ma a quanto pare, la funzionaria legge bene il regolamento e accerta che questa regola vale solo per i residenti di Quattro Castella. Al proprietario non resterebbe che pagare i 120 Euro. Ma lui non ne vuole proprio sapere, non ha i soldi per ritirare il suo cane. «Dovrei vendere un vitello» dice. Il botta e risposta, per il momento, non sembra aver portato a una soluzione. E il cane è ancora al canile.

Ghidoni si dice amareggiato, per quanto successo al suo cane, che ha avuto la cattiva idea di farsi un giretto “fuori Comune”. Ma soprattutto per le conseguenze. «E pensare – dice lui – che mi sono sempre adoperato gratuitamente con i miei animali, ogni volta che le iniziative comunali lo richiedevano». Staremo a vedere come finirà.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google