«No a vigilantes privati alla Mediopadana»
La senatrice reggiana Mussini sulla sicurezza in stazione: «Se ne deve occupare la forza pubblica»
REGGIO EMILIA. La senatrice reggiana del Gruppo Misto Maria Mussini stronca l'ipotesi di utilizzare vigilantes per la sicurezza della stazione Mediopadana dell’alta velocità.
«Chi paga le guardie giurate che comunque sono una sicurezza privata? - attacca la senatrice -. Non versiamo abbastanza tasse da potere essere certi che la sicurezza sia sostenuta dallo stato? La sostituzione delle forze pubbliche con soggetti privati sta aumentando sempre più e questo non è bene, il presidio del territorio deve essere pubblico, controllato e svolto totalmente dalla forza pubblica».
E qui, per la vice presidente del gruppo misto in senato, che ha più volte sollevato la questione sia attraverso un confronto diretto col vice ministro Filippo Bubbico, sia presentando due successive interrogazioni al ministro dell'Interno, una nel gennaio 2014 e una nell'aprile di quest'anno, dovrebbe entrare in gioco l'amministrazione centrale. «Sarebbe il momento che tutte le forze politiche, maggioranza in primis, si unissero alla battaglia - prosegue la Mussini - tralasciando per una volta i tatticismi di parte e facendo quello che è richiesto ai rappresentanti dei cittadini: ascoltare le esigenze del proprio territorio da posizioni indipendenti e non ideologiche, proporre soluzioni e chiedere di ottenere risposte»
L'emergenza del momento per la senatrice è tale per cui «non possiamo più aspettare, mettiamoci nelle condizioni di prevenire situazioni che possono risultare ben più gravi di quelle legate alla microcriminalità. Il rimpallo delle responsabilità in quel malaugurato caso servirebbe ben a poco». Conclude quindi la parlamentare con un appello: «Quando una comunità si muove compatta i risultati arrivano. Ci siamo riusciti con la sede di Aemilia, facciamolo ora con la Mediopadana: non possiamo accettare che un obiettivo sensibile come questo, in un momento grave come quello che stiamo attraversando per l'allerta terrorismo, non abbia un presidio di sorveglianza stabile».
La decisione di stabilire un posto di guardia fisso della polizia di Stato alla stazione Av di Calatrava spetta però a Roma e, nel frattempo, la sorveglianza è affidata alla Comaer, società privata che si occupa del servizio di vigilanza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
