È morto Don Ferrarini storico parroco a Ospizio
Aveva 96 anni, alla guida della parrocchia reggiana per quasi mezzo secolo Questa mattina i funerali celebrati dal vescovo emerito Adriano Caprioli
REGGIO EMILIA. Si è spento nella sua casa, domenica notte, don Guglielmo Ferrarini, per oltre quarantacinque anni (dal 1955 al 2001) parroco di Ospizio. Aveva 96 anni e l'anno scorso aveva festeggiato il 70° anniversario di ordinazione presbiterale.
Nato a Coltaro di Sissa (Parma) il 9 luglio 1920, trascorse l'infanzia nella parrocchia di Secchio di Villa Minozzo, manifestando fin da bambino il desiderio di studiare da prete, assecondato dal padre che gli permise di entrare nel collegio di San Rocco retto dal servo di Dio don Dino Torreggiani. Nel settembre 1933 iniziò i suoi dodici anni di preparazione al sacerdozio: tre anni a San Rocco, due nel seminario di Marola e sette (tre di liceo, quattro di teologia) in quello di Albinea.
A plasmare il suo ministero di presbitero furono l'intima amicizia con il fondatore delle Case della Carità don Mario Prandi e, sul piano culturale, la frequentazione di don Giuseppe Dossetti senior, specialmente nel periodo in cui don Ferrarini si occupò della Gioventù maschile di Azione Cattolica, la Giac.
Il 29 luglio 1945, appena ordinato, don Guglielmo fu inviato come vicario cooperatore a Felina; vi rimase fino all'autunno del 1947, quando si trasferì da don Torreggiani come vice assistente della Giac. Fu anche insegnante di religione alle scuole superiori. Nel 1955 arrivò la nomina a parroco di San Francesco da Paola a Ospizio dove rimase per quasi mezzo secolo: in questo lungo periodo don Ferrarini è stato anche amministratore parrocchiale di San Paquale Baylon (dal 1984 al 1988, quindi dal 1997 al 2001), una parrocchia in seguito estinta. Numerose le opere da ricordare: la nuova casa parrocchiale (1973-75), la scuola materna “Elisa Lari” (inaugurata da Baroni nel 1986), la polisportiva (1991) e il circolo ricreativo, il restauro della chiesa parrocchiale e dell'organo a canne (1993-1995), la nascita della corale e l'avvio del Piccolo Teatro San Francesco da Paola sulle mura dell’ex cinema Verdi.
Sacerdote misericordioso, dotato di una fede granitica e di una vasta cultura, don Ferrarini è stato parroco a Ospizio fino al 2001, rimanendo come collaboratore pastorale fino al 2005. Tra i cardini del suo servizio sacerdotale, il primato della preghiera sull'organizzazione, l'ascolto della Parola di Dio e la scelta preferenziale per le categorie socialmente più emarginate. Festeggiando il 70° anniversario di ordinazione presbiteriale aveva scritto: “Sento il bisogno di ringraziare il Signore per avermi condotto fin qui, con mano forte e soave”.
La salma è stata esposta ieri nella chiesa di Ospizio dove nel pomeriggio si è recato il vescovo Massimo Camisasca: alle 18.30 la recita del rosario e alle 21 la messa. La celebrazione delle esequie, presieduta dal vescovo emerito Adriano Caprioli, si tiene questa mattina alle 9 nella chiesa parrocchiale di Ospizio; alle 11.30, nella chiesa di Secchio di Villa Minozzo, si svolgeranno le esequie e al termine l'accompagnamento al cimitero locale.
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