Polfer alla Tav, pressing sul ministero
Il comune di Reggio spinge su Rfi, proprietaria dello scalo, e sugli Interni per velocizzare l’istituzione di un presidio fisso
REGGIO EMILIA. Dalle buone intenzioni sullo sviluppo della stazione Mediopadana bisogna passare subito ai fatti. Il comune di Reggio Emilia ha fatto pressing nei giorni scorsi sul ministero dell’Interno per cercare di risolvere il nodo della sicurezza alla Mediopadana, ancora scoperto e alquanto sensibile sia rispetto i cittadini, sia politicamente. La stazione dell’alta velocità ferroviaria “consegnata” nel 2013 alla città di Reggio Emilia è considerata una gioiellino non semplice da gestire. I troppi furti e lo scarso presidio la fanno sembrare una ricca cattedrale in mano ai malintenzionati. Una delle soluzioni, visto il traffico ormai vicino ai 3mila passeggeri al giorno, è l’istituzione di un presidio fisso della Polizia Ferroviaria, indipendente da quello già presente nella stazione storica di Piazzale Marconi.
La giunta del sindaco Vecchi si è interessata al caso, facendo pervenire una richiesta anche a Rfi (Reti ferroviarie italiane), titolare dello scalo dell’alta velocità di Mancasale, affinché la società partecipata dallo Stato faccia espressa richiesta al ministero degli Interni - e quindi al governo - titolare della delega sulla pubblica sicurezza. In pratica si tratta di stabilire un patto tra due ministeri. Rfi, infatti, è controllata al 100% dalle Ferrovie dello Stato, che sono a loro volta controllare dal ministero dei Trasporti, in mano all’ex sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio. Quest’ultimo è l’interlocutore indiretto per quanto riguarda l’intera faccenda con il ministero dell’Interno Angelino Alfano, capo del dipartimento sicurezza pubblica da cui dipende la direzione centrale della Polizia ferroviaria. Una serie di scatole comunicanti a livello politico e che fanno sembrare plausibile l’istituzione di un posto di polizia fisso alla Mediopadana.
Procedono intanto gli investimenti per 3,2 milioni di euro in due anni annunciati dal comune alla Mediopadana per la realizzazione di nuovi parcheggi nell’area adiacente e dei servizi tecnologici ad essi connessi. Soldi finanziati in prevalenza con nuovi mutui, con la seguente cadenza temporale: 1,1 milioni di euro nel 2016 per opere di sistemazione del parcheggio attuale e 2,1 milioni di euro nel 2017 per la realizzazione di circa 500 nuovi posti auto, che si aggiungeranno ai circa 120 posti (di prossima realizzazione) grazie all’intervento congiunto del Comune e Rfi. Opere necessarie perché l’attrattività della stazione «è superiore ad ogni aspettativa», come dichiarato nei giorni scorsi dall’assessore al Bilancio Francesco Notari, «e non può che essere sostenuta anche sul piano dell'intermodalità gomma-ferro».
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