Vezzano punta alla fusione e pensa alla vicina Casina
In consiglio comunale pareri unanimi sull’ipotesi Il sindaco: «Scelta obbligata, anche tra più Comuni»
VEZZANO. Una scelta obbligata, più che un’opzione facoltativa. Il sindaco Mauro Bigi dipinge così l’ipotesi di fusione tra Comuni anche per Vezzano.
L’argomento ha tenuto banco durante l’ultima seduta del consiglio comunale, a seguito di un’interpellanza sul tema presentata dai gruppi di opposizione “Insieme per cambiare” e Movimento 5 stelle. Ed è emersa chiaramente l’unanime volontà da parte di tutte le forze politiche di andare avanti, in questa direzione.
Non si tratta di un fulmine a ciel sereno. Per discutere di fusione, la scorsa primavera, si sono susseguiti diversi incontri in montagna. E certamente ne seguiranno altri, dato che entro il 31 dicembre Vezzano e tutti i Comuni sotto i 5mila abitanti, saranno obbligati a trasferire i servizi all’Unione. «Di certo, è meglio una fusione rispetto all’unione. Quest’ultima non rappresenta né carne né pesce – arriva dritto al punto il sindaco Mauro Bigi, il quale è anche responsabile regionale dell’Anci per i piccoli Comuni – Per farla, guardiamo soprattutto all’interno dell’Unione, anche se la posizione di Albinea è negativa. La fusione è un’opportunità perché permette: di ottenere più fondi, di partecipare a progetti anche europei, e si ha una dimensione della macchina organizzativa idonea alle domande dei cittadini, con dipendenti più specializzati su temi come il risparmio energetico. La fusione è obbligatoria per il futuro di Vezzano».
E per raggiungere quest’obiettivo, Bigi guarda vicino. «Casina è il comune più vicino al nostro, ma ci sono anceh Canossa, Carpineti, Viano e Baiso – prosegue il primo cittadino – paesi omogenei al nostro, con le stesse problematiche e dimensioni. Non basterebbe però fondersi con un solo Comune, servono anche altri che portino la popolazione intorno ad almeno a 15mila abitanti: si fermerebbe a 8500 con la sola Casina».
Le opposizioni sono rimaste soddisfatte dalla risposta del sindaco. «La riflessione e la spiegazione del primo cittadino ci ha convinti che ci sia comunione d'intenti – commenta Manuela Venturi di “Insieme per cambiare” - ora occorre portare avanti un’analisi sulla fattibilità e un’indagine presso i cittadini». Anche Gabriella Blancato del M5S, assente al consiglio, conferma come la risposta di Bigi fosse «congruente alle nostre richieste».
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