Coopsette e Rosa: nessun ruolo nel Terzo Valico
L’avvocato: “Nessun dipendente della coop e il geometra che non si è nemmeno occupato del cantiere hanno mai intrattenuto consapevoli rapporti con persone appartenenti ad associazioni criminali”
L’avvocato Daniele Zaniolo di Torino ci ha inviato una richiesta di rettifica in nome e per conto della società cooperativa Coopsette e del geometra Paolo Rosa. E come previsto dall’articolo 8 della legge 47 del 1948 la Gazzetta di Reggio pubblica il testo.
La Coopsette e il geometra Rosa contestano il contenuto dell'articolo pubblicato su questo quotidiano il 21 luglio 2016 a pagina 15 e intitolato “Coopsette, rispunta Rosa negli affari con le cosche”.
La società Coopsette e il geometra Rosa non hanno avuto alcun ruolo nell’assegnazione e nella gestione dei subappalti relativi al cosiddetto Terzo Valico. Coopsette ha vinto la gara di appalto, unitamente ad altre società costituenti un consorzio, ma senza che ciò abbia avuto alcun seguito effettivo. Infatti subito dopo la gara, prima della consegna dei lavori, la società è stata posta in liquidazione e ad essa sono subentrati altri soggetti che hanno gestito tutte le fasi relative all'assegnazioni dei subappalti e alla scelta delle relative imprese. Non vi è stato alcun “affare con le cosche”, così come riportato nel suggestivo titolo dell’articolo e anche il riferimento, pur virgolettato, alla riscossione di presunte “mazzette” da parte di dipendenti della Coopsette è privo di qualsivoglia fondamento. Nessun dipendente della Coopsette, tantomeno il geometra Rosa che non si è nemmeno occupato del cantiere di cui si parla nell’articolo, ha mai intrattenuto consapevoli rapporti con persone appartenenti ad associazioni criminali.
Prova ne è che Coopsette e i suoi dipendenti non risultano essere indagati per quei fatti.
Infine il geometra Rosa non è indagato per fatti connessi alla sponsorizzazione di una gara ciclistica organizzata dalla Lega Nord.
Le indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Torino in merito all'appalto per la costruzione della nuova sede della Regione Piemonte, non hanno evidenziato alcun legame tra l’aggiudicazione dell’opera e quella sponsorizzazione.
E infatti l’inchiesta relativa alle varianti migliorative, richiamate nell’articolo, concerne profili diversi che nulla hanno a che vedere con quanto ipotizzato nell’articolo.
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