«Più agenti Polfer per la Mediopadana»
Il prefetto: «Non serve un presidio fisso, basta aumentare l’organico. A settembre tavolo con tutti i soggetti coinvolti»
REGGIO EMILIA. Più agenti della Polfer alla Mediopadana ma senza un presidio fisso, oltre a un vigilante per il parcheggio la dotazione di saracinesche e tecnologie nei negozi per stanare i ladri. Sono i punti messi in fila dal prefetto di Reggio Emilia, Raffaele Ruberto, che ha già contattato Rfi (Reti ferroviarie italiane) e intende costruire una cabina di regia per risolvere il problema della sicurezza alla stazione ferroviaria Mediopadana.
«La questione sicurezza è nota e la stazione Mediopadana è un obiettivo sensibile - mette in chiaro il prefetto - Il problema va affrontato ma i soggetti coinvolti sono diversi. Per poter giungere a una sintesi è necessario mettere in campo diverse risorse e permettere il coordinamento di questi soggetti. C’è ad esempio Rfi che è proprietaria della stazione. Poi c’è l’aspetto della vigilanza e della sicurezza degli esercizi commerciali che riguarda indirettamente Rfi e più direttamente gli esercenti stessi». A far tornare alta l’allerta nello scalo dell’alta velocità ferroviaria è stato infatti l’ennesimo colpo ai danni del tabaccaio, che è stato derubato più volte con spaccate notturne agevolate dal mancato presidio della stazione quando cala il sole. «Su questo ultimo punto, voglio ricordare che abbiamo proposto alla federazione dei tabaccai l’adozione di un protocollo di intesa a livello locale che prevede l’attivazione della difesa passiva da parte dei titolari dei negozi, come l’installazione di saracinesche, oltre al collegamento gratuito tra i negozi e le forze polizia e via dicendo. Sono tutte soluzioni che potrebbero aiutare ad innalzare di sicurezza. Poi c’è il tema della vigilanza, ma che riguarda solo il giorno e non la notte perché dalla sera non ci sono treni e quindi non serve. La stazione di giorno è già vigilata con il passaggio delle pattuglie della polizia per circa sei ore al giorno, quando c’è il maggiore traffico di passeggeri».
Il quadro è piuttosto complesso ma «viste le varie esigenze dobbiamo quindi mettere Polfer, Rfi, la federazione tabaccai e il comune davanti allo stesso tavolo per trovare un’intesa in base alle singole compentenze per ottenere un livello di sicurezza accettabile. Ci sono spunti che potrebbero essere messi in atto e che proporrò a settembre, quando inviterò tutti i soggetti per parlare della questione. Rfi potrebbe adottare ad esempio delle chiusure antisfondamento, la Polfer avere un incremento di organico, il tabaccaio fare il collegamento diretto con la polizia, il Comune oltre ad ampliare il parcheggio potrebbe ripristinare il vigilante che funziona da deterrente».
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