Reggio Emilia, addio al cane pompiere Tex: soccorritore instancabile
Il labrador aveva prestato servizio per undici anni al fianco del suo conduttore vigile volontario ed era stato anche all'Aquila durante il terremoto
REGGIO EMILIA. Lo diciamo tante volte: il cane è il migliore amico dell'uomo. Quando parliamo di cani soccorritori, sembra vero un po' di più. Tex lo era di sicuro. Non solo perché come tutti i labrador era affettuoso e dolce, ma perchè lui era un vigile del fuoco.
Accanto al suo proprietario e conduttore, Lorenzo Pellinghelli, aveva prestato 11 anni di servizio come unità cinofila dei vigili del fuoco. Se ne è andato lunedì mattina. Lasciando in chi lo aveva conosciuto la sensazione di aver perso un amico speciale.
Già, perchè Texano - Tex per tutti - era un cane eroe. Nel 2009 era partito anche lui con i vigili del fuoco di Reggio Emilia alla volta dell'Aquila, durante il terremoto. Aveva aiutato i soccorsi, "messo a disposizione" il suo fiuto per tentare di salvare le tante, troppe vite umane che in quella immane tragedia rimasero sotto le macerie.
Ma sul suo curriculum vantava tanti ritrovamenti, a riprova di come l'utilizzo delle unità cinofile siano preziosa nella ricerca persone.
«Si è messo a disposizione fin da subito, non ha mai mollato» raccontano di lui i "colleghi" a due zampe. Perchè Tex, come gli altri cani che fanno parte delle unità cinofile, valeva per il suo impegno quello che valgono i colleghi umani. Chi ci lavora a fianco, lo sa. Chi ha avuto la fortuna di aver ritrovato un amico o un parente, grazie al fiuto di un cane, lo può comprendere.
«Ha cercato per giorni interi - racconta chi era con lui all'Aquila - con la speranza di ritrovare qualcuno in vita. Ed era sempre entusiasta in quello che faceva».
Dopo 11 anni nel corpo nazionale, anche per lui con l'età è arrivata la "pensione". Un meritato riposo accanto al suo compagno di avventure, che non ha smesso un attimo di considerarlo il numero uno. Se ne è andato a 17 anni. Una età importante, per un cane come lui. Non ci sembra troppo ricordarlo così. E ringraziarlo per quello che ha fatto.
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