Spaccio di cocaina tra Reggio e Parma Arrestato un 33enne
La squadra mobile ha sequestrato 40 grammi di droga Erano nascosti nel battiscopa dell’abitazione
REGGIO EMILIA. Un dominicano di 33 anni è stato arrestato dalla squadra mobile della questura di Reggio per detenzione di droga ai fini di spaccio. L’arresto è stato messo a segno nell’ambito di un’indagine, condotta dagli uomini diretti da Guglilemo Battisti, su un giro di spaccio tra Reggio e Parma.
In manette è finito Hector David Garcia Acevedo, residente a Calerno. L’uomo è stato bloccato lunedì pomeriggio in strada a Cadè e sottoposto a perquisizione personale. I poliziotti si sono poi recati a casa dell’uomo, un incensurato che fa l’autista per una ditta di spedizioni, e nel corso della perquisizione hanno trovato 40 grammi di cocaina nascosti nel battiscopa dell’abitazione. In camera da letto gli agenti hanno trovato un bilancino di precisione e due dosi già confezionate.
Il pm Giacomo Forte ha disposto gli arresti domiciliari per il sudamericano, che ha mostrato un atteggiamento collaborativo.
Questa mattina l’uomo comparirà davanti al giudice Luca Ramponi per l’udienza di convalida dell’arresto. Lo straniero è difeso dall’avvocato Giuseppe Caldarola, che assiste anche un 28enne dominicano arrestato il 24 luglio scorso a Malpensa con un chilo e un etto di cocaina nello stomaco. Il sudamericano preso all’aeroporto, noto nella Bassa perché fa il cuoco in un locale, aveva ingerito ben 86 ovuli di cocaina.
Ad evidenziare la presenza degli ovuli era stato il body scanner utilizzato dalla Guardia di finanza. Il 28enne è stato portato nel carcere di Busto Arsizio, dove poi si è svolta l’udienza di convalida.
Non è noto se tra i due arrestati vi sia un collegamento, anche se non è escluso che l’ingente partita di droga intercettata a Malpensa fosse diretta al mercato reggiano.
Recentemente la squadra mobile reggiana ha chiuso il cerchio su un’altra vicenda di spaccio che coinvolge dei cittadini dominicani. Il 43enne Luis Alberto Garcia Mercedes è stato infatti preso in Germania dopo che era stato localizzato grazie ai selfie che postava su Facebook: l’uomo era sfuggito il primo gennaio a un blitz antidroga che aveva portato altri due connazionali dietro le sbarre.
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