Dissequestrate le pecore del blitz
Gli animali, circa 900, sono di nuovo a disposizione del proprietario
GUASTALLA. Sono state dissequestrate le circa 900 pecore che nelle scorse settimane erano state sequestrate al pastore Salvatore Tarantola mentre pascolavano in una zona golenale tra Guastalla e Luzzara. Un caso complesso, che ha visto intervenire polizia municipale, carabinieri, Ausl, Forestale e Comune di Guastalla dopo che il copioso gregge aveva devastato la vegetazione in una zona protetta: zona di protezione speciale (Zps), sito di interesse comunitario (Sic) censito come "Golena del Po di Gualtieri Guastalla e Luzzara".
Un analogo blitz era scattato anche sul territorio di Brescello, più precisamente nella frazione di Ghiarole, sempre in zona golenale, dove erano state trovate 300 pecore (in questo caso, alcuni dei capi sono stati trasferiti in un allevamento di Forlì).
La vicenda aveva destato molto interesse, con la presa di posizione dei Verdi e anche una raccolta firme per salvare gli ovini. Il dissequestro si è concretizzato grazie alla scadenza dei termini: in questo contesto, il Comune di Guastalla non ha ravvisato situazioni di criticità di tipo sanitario e dunque gli animali (che in questo periodo erano state temporaneamente affidate a un altro allevatore) potranno tornare nelle disponibilità del proprietario.
Lo stesso Tarantola – che al momento del sequestro si trovava in carcere – aveva annunciato tramite il suo legale Domenico Noris Bucchi l'intenzione di ricorrere al Tar, che poi non si è concretizzata dal momento che si è verificato il dissequestro. (a.v.)
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