Gestione di hangar e uffici: l'Aeroporto lancia il bando di gara
Reggio Emilia: l’asta si chiude il 2 settembre e il primo interessato resta l’Aero Club. I paletti: chi partecipa dovrà proseguire l’attività svolta fino a questo momento
REGGIO EMILIA. L’Aeroporto di Reggio ha lanciato un bando di gara per l’uso, in subappalto, di una parte del suo patrimonio immobiliare e dell’area di rifornimento di carburante, ad una società che intenda svolgere attività aeronautica di addestramento al volo. L’impegno avrà una durata triennale, con possibilità di proroga per un analogo periodo, e il canone d’affitto posto a base dell’asta (Iva esclusa) è esattamente di 7.017,05 euro l’anno, valore quantificato nella misura del 25% del canone annuo indicato dall’Ente nazionale dell’aviazione civile.
L’operazione è la diretta conseguenza della concessione totale alla società Aeroporto Reggio dell’area che fino al 2015 era gestita direttamente proprio dall’Enac. Storicamente di questi servizi si è avvalso l’Aero Club reggiano che resta ovviamente il primo interessato. L’asta si chiude il 2 settembre.
L’offerta più alta sarà naturalmente la privilegiata e nel caso di offerte identiche si procederà a un sorteggio. Le buste verranno aperte in pubblica seduta presso la sede della società Aeroporto. Per eventuali controversie derivanti dal contratto il Foro competente è quello reggiano; resta esclusa la competenza arbitrale. Il canone annuo dovrà essere corrisposto in rate mensili anticipate e sarà soggetto a revisione annuale sulla base dell’indice Istat che calcola la variazione dei prezzi al consumo delle famiglie.
L’elemento essenziale precisato nel bando è che chi intenda avvalersi dell’uso del complesso aeroportuale vi svolga addestramento al volo, che sia un ente senza scopi di lucro e in possesso di particolari requisiti tecnici ed economici.
In pratica, che conduca una scuola di pilotaggio di velivoli o di lancio di paracadutisti e sia dunque in grado di offrire garanzie per la prosecuzione di un uso molto simile a quanto è avvenuto nel corso di questi ultimi anni.
I cinque immobili oggetto della sub concessione sono rappresentati dalla palazzina della sede sociale, per 270 metri quadrati a piano terra e 303 al primo piano; l’area di ricovero antincendio pari a 53 mq; l’aviorimessa demaniale che ne ha altri 483 ed i 242 dell’altra aviorimessa, per finire con i 97 metri quadrati dell’officina.
A ciò vanno aggiunti una colonnina e l’area di rifornimento di carburante per uso proprio. I soggetti interessati al bando della Spa Aeroporto di Reggio Emilia possono concordare sopralluoghi e chiedere chiarimenti tecnici e formali entro il 25 agosto e ovviamente rispettare la scadenza del 2 settembre (ore 12) per produrre l’offerta formale. Tutta la documentazione prodotta deve essere scritta in lingua italiana.
Chi si affermerà nel bando non potrà ricorrere a un’ulteriore sub concessione e – le regole sono tassative – potrà consentire l’hangaraggio di aeromobili dei soci per un massimo di 5 hangaraggi simultanei.
Inoltre sarà l’unico responsabile nei confronti di Aeroporto Reggio e di terzi in caso di sinistri, incendi, danneggiamenti a cose e persone che coinvolgano o scaturiscano dagli aeromobili che utilizzeranno gli hangar. Al termine dei primi tre anni di sub concessione, ove richiesto dalla società Aeroporto, ci sarà l’obbligo di prorogare la concessione, alle stesse condizioni per un analogo periodo triennale.
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