«Insegno salsa, la gente mi chiede cocaina»
Il dominicano arrestato per droga è un ex giocatore di baseball che da un po’ di tempo fa il ballerino
REGGIO EMILIA. Ha raccontato di essere un ballerino di Salsa e Merengue e di essersi sentito chiedere in più di un’occasione dalle persone con le quali ballava se avesse della cocaina. E così, dopo un po’ di volte, ha pensato di arrotondare in questo modo. Lo ha raccontato il dominicano arrestato lunedì dalla squadra mobile di Reggio, che lo ha fermato a Cadè e poi ha trovato 40 grammi di cocaina nella sua abitazione di Calerno di Sant’Ilario.
Il 33enne Hector David Acevedo Garcia ieri mattina è comparso davanti al giudice Luca Ramponi per l’udienza di convalida, difeso dall’avvocato Costantino Diana.
Il giudice ha convalidato l’arresto della squadra mobile e il sudamericano è tornato agli arresti domiciliari in attesa del processo.
L’uomo è un ex giocatore di baseball. Nel suo Paese ha militato nella massima serie e anche in Italia ha disputato alcuni campionati. Poi l’attività non gli consentiva di mantenersi e ha abbandonato lo sport per cercare un lavoro (anche se recentemente è stato cercato da qualche squadra italiana). Da un po’ di tempo il 33enne balla nei locali, dove pare che alcuni clienti lo abbiano avvicinato in più occasioni per chiedergli la droga.
L’arresto è stato compiuto dalla squadra mobile reggiana, che aveva ricevuto una segnalazione su un giro di spaccio tra Reggio e Parma.
Lunedì pomeriggio la polizia lo ha fermato per strada e lo ha perquisito, trovando una banconata da 100 euro: poi si è diretta nella sua abitazione. La cocaina era nascosta dietro un battiscopa, mentre in camera da letto è stato trovato un bilancino di precisione e due dosi.
Tutti elementi che hanno avvalorato la tesi dello spaccio, e del resto la quantità rinvenuta non è compatibile per l’uso personale.
Il sudamericano, che è incensurato, ha mostrato un atteggiamento collaborativo fin da subito e questo probabilmente ha influito nella concessione degli arresti domiciliari da parte del pm Giacomo Forte.
Il processo all’uomo, che è in regola con il permesso di soggiorno, sarà celebrato prossimamente e l’avvocato difensore valuterà con il suo assistito se scegliere un rito alternativo. (j.d.p.)
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