Ladri all’ospedale, rubati i portafogli di quattro pazienti
Guastalla: colpo mercoledì pomeriggio ai danni dei degenti, sopralluogo dei carabinieri che ora indagano per risalire ai responsabili
GUASTALLA. Quando il ladro si introduce in reparto e porta via il portafogli ai degenti. È quello che è successo all’ospedale di Guastalla. Un episodio grave – non tanto per l’entità del maltolto ma per il luogo in cui il furto avviene - sul quale ora stanno cercando di fare piena luce i carabinieri della locale stazione.
Tutto sarebbe accaduto mercoledì pomeriggio, nel reparto di Chirurgia e Urologia.
Sono quatto i portafogli dei degenti che non si trovano. Tanto che ieri mattina, i carabnieri sono stati allertati e sono andati in reparto per un primo sopralluogo.
Le indagini partiranno da eventuali registrazioni. Sotto la lente ci sono le immagini di video sorveglianza dell’ospedale che potrebbero aver immortalato in alcune parti comuni il passaggio dei responsabili. Tuttavia, in questa fase ogni ipotesi resta aperta.
I portafogli oltre ai documenti contenevano ovviamente banconote, ma non si parla che 10-20 euro per ciascuno.
Ma non è questa la questione. È chiaro infatti che chi approfitta dello stato di vulnerabilità di chi si trova in ospedale, o magari è sottoposto a una visita in quel momento, commette un gesto non solo spiacevole ma piuttosto grave.
Il lavoro degli investigatori andrà avanti, anche a partire da eventuali testimonianze di chi in ospedale potrebbe aver notato qualcosa di sospetto.
Non è la prima volta che si parla di furti in corsia negli ospedali reggiani. Al Santa Maria Nuova l’anno scorso, era finita in manette una 25enne per furti di denaro da dentro le borsette delle degenti. La polizia era riuscita ad arrivare alla responsabile grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di video sorveglianza interna.
L’ospedale di Guastalla, invece, a febbraio aveva dovuto fare i conti con un altro genere di furti: quello di attrezzature ai danni del reparto Endoscopia, causando un danno stimato sui 300 mila euro.
Si trattava di due fonti luminose a colonna, sei gastroscopi, sei colonscopi e tre cistoscopi. I ladri non sono mai stati trovati, mentre una nuova attrezzature è tornata a disposizione del reparto grazie alla donazione dell’Associazione prevenzione tumori (Apt) Onlus.
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