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Nel mirino dell’Antitrust le forniture di Iren Mercato

Nel mirino dell’Antitrust le forniture di Iren Mercato

Avviato un procedimento sulla vendita di gas ed energia elettrica: l’azienda avrebbe attivato pratiche non richieste a singoli cittadini e imprese

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REGGIO EMILIA. Iren mercato finisce nel mirino dell'Agcm (autorità garante della concorrenza e del mercato). Il 13 luglio scorso, infatti, l'Agcm ha aperto un procedimento istruttorio sulla società del gruppo Iren che opera nel settore della vendita di energia elettrica e del gas, in merito a presunte violazioni del codice del consumo.

Al vaglio dell'authority una serie di eventuali pratiche commerciali scorrette, consistenti nell'attivazione di forniture non richieste, anche fornendo a cittadini e imprese informazioni «ingannevoli o omissive».

Il procedimento è stato attivato «in ragione del numero significativo di istanze di intervento» presentate da numerosi soggetti «segnalanti»: a partire dalle associazioni di consumatori Adiconsum Lucca, Adiconsum Oristano fino alle Associazione codici-centro per i diritti del cittadino della Lombardia attraverso Federconsumatori della provincia di Arezzo, Federconsumatori Toscana e Enel Italia, impresa appartenente all'omonimo gruppo Enel attivo nei mercati dell'energia elettrica e del gas.

Scrive dunque l'Autorità garante della concorrenza e del mercato: «Sulla base di numerose segnalazioni pervenute all'autorità, taluni comportamenti posti in essere da Iren mercato nei confronti di consumatori e di microimprese in relazione alla prospettazione e attivazione di forniture di energia elettrica e gas potrebbero integrare fattispecie rilevanti ai sensi del codice del consumo». Nello specifico «il professionista (Iren mercato, ndr) avrebbe attivato forniture non richieste di energia elettrica o di gas naturale finalizzate all'acquisizione di clientela nel mercato libero, anche fornendo informazioni ingannevoli o omissive ed ostacolando l'esercizio dei diritti contrattuali da parte dell'utente».

Partendo dalle numerose segnalazioni è stata quindi avviata l'istruttoria in cui anche i soggetti interessati che hanno presentato istanza di intervento (le associazioni cio consumatori citate) possono ora intervenire.

Contattata ieri dalla Gazzetta, la multiutilty ha scelto di non commentare il procedimento istruttorio aperto dall’Antitrust.

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