Alcolisti, la festa di chi ha smesso
Lo sportello di Guastalla fa un bilancio: «Esplosione di presenze femminili»
GUASTALLA. Nelle scorse settimane, sotto il titolo “Dobbiamo cambiare non possiamo restare fermi” si è svolta la festa di compleanno degli Alcolisti Anonimi del Gruppo “Speranza” di Guastalla e per alcuni membri è stata anche l'occasione di festeggiare un altro anno lontano dalla bottiglia.
Hanno testimoniato per primi i cosiddetti “anziani”, quelli con oltre dieci anni e oltre di lontananza dall'alcol, per terminare con addirittura quattro primi compleanni, mai successo a Guastalla, due uomini e due donne. Ciliegina sulla torta è stato l’arrivo di un nuovo arrivato di circa 30 anni, di nazionalità straniera che accompagnato dal suo datore di lavoro, ha potuto ascoltare i percorsi dei presenti e dei loro familiari rimanendo stupito e favorevolmente impressionato. «Molti dei difetti di carattere che sono poi la causa prima dell'alcolismo – ha detto il presidente degli Alcolisti Anonimi - si manifestano nel corso della giornata: superbia, auto-condanna, rabbia, fuga dalle responsabilità, vendicatività, mania di grandezza. Adottare mezze misure per eliminare questi difetti non fanno che paralizzare gli sforzi per il cambiamento ed è solo chiedendo aiuto all'associazione che si trova la forza e il desiderio di cambiare. Quest’ultimo farà in modo che le idee della vita, assumano un aspetto diverso. L'atteggiamento quando si beve è tutto egocentrico ed egoista: la comodità ed il piacere personale vengono per primi».
È una splendida consuetudine e una gioia festeggiare i compleanni di sobrietà. Sono stati in 9 tra uomini e donne, (da 15 anni a 1 anno), che hanno festeggiato nella sede guastallese del Ceis dove si riuniscono due volte la settimana. Compie 16 anni il Gruppo “A.A. Speranza” che dopo una parentesi durata otto anni a San Martino, è ritornato nella sede nuova del CeiS a Guastalla in Via Donizetti 4. «Durante le riunioni del martedì e venerdì dalle 20.30 alle 22.30 - ha detto il presidente - i partecipanti sono mediamente 10-12 anche se in totale sarebbero quasi una trentina. Vi è stata una “esplosione” di presenze femminili che arrivano quasi al 50% dei frequentatori con una età che si è abbassata dai 45-50 anni ai 35-40 con qualche arrivo di 25-30 anni. Questi ultimi sono i più difficili da aiutare in quanto o bevendo solo il fine settimana, o non immedesimandosi in ognuno dei membri intervengono poche volte credendo di riuscire da soli; qualcuno/a si rivede dopo anni senza coniuge, lavoro e patente, oppure si hanno tristissime notizie. La nazionalità dei frequentatori è quasi totalmente italiana». (m.p.)
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