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Si fingevano clienti poi derubavano le slot. Sono accusati di 30 colpi

Si fingevano clienti poi derubavano le slot. Sono accusati di 30 colpi

Le indagini dei carabinieri di Vezzano e Albinea hanno portato alla denuncia di quattro uomini in trasferta dal Napoletano

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VEZZANO SUL CROSTOLO (REGGIO EMILIA). Arrivavano direttamente dalla provincia di Napoli per prendere di mira i bar del Reggiano. La loro tecnica collaudata era efficace: senza farsi scoprire, fingendosi giocatori agguerriti, riuscivano ad alleggerire dell'incasso le macchinette videopoker. Tanto che per del tempo sono rimaste un mistero quelle cassette vuote. Ora, la svolta grazie alle indagini dei carabinieri. Sono stati denunciati in quattro.

Secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori, i quattro agivano in gruppo, mescolandosi alla clientela e assiepandosi accanto al giocatore-scassinatore di turno per mascherarne le abili manovre di manomissione. Un modus operandi molto diverso rispetto ai soliti furti ai danni di slot e apparecchiature cambiasoldi che generalmente consistono nell’introdursi durante l’orario di chiusura negli esercizi pubblici.

E’ stato il titolare di un’azienda reggiana che noleggia le slot a rivolgersi ai carabinieri di Albinea segnalando l’inspiegabile ammanco di danaro dalle slot date in noleggio ai bar. Una trentina i colpi messi assegni dagli ignoti ladri ribattezzati non a caso i “maghi delle slot” per l’abilita con cui compivano i furti. Un rompicapo per il derubato e per gli stessi carabinieri di Albinea. La svolta è arrivata grazie alle telecamere di videosorveglianza di alcuni bar che hanno immortalato il quartetto in azione.

Il fermoimmagine die quattro è stato diramato alle pattuglie e i quattro sono stati individuati l’altro pomeriggio in un  bar del Comune di Scandiano, da dove sono stati pedinati. Due bar a Scandiano e uno a Puianello di Quattro Castella sono “visitati” dal gruppo che per però non è riuscito a portare a compimento al furto.

Al bar dello Sport di Vezzano sul Crostolo i carabinieri delle stazioni di Albinea e Vezzano sul Crostolo, intervenuti su richiesta dell’esercente che li aveva bloccati prima che gli stessi portassero a compimento il furto, sono stati fermati e identificati.  Hanno una età compresa tra i 43 e i 33 anni.  Avevano  specifici attrezzi da scasso per manomettere le slot e circa 1.500 euro ritenuti provento dei colpi.

Sono accusati di una una trentina di colpi compiuti negli ultimi 20 giorni nei bar di Reggio Emilia e provincia. 

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