Gazzetta di Reggio

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«Solo scorrettezze nelle vendite di energia»

di Luciano Salsi
«Solo scorrettezze nelle vendite di energia»

Dura la Federconsumatori: «Non solo Iren, tutte le società attuano pratiche commerciali censurabili»

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REGGIO EMILIA. Alzi la mano chi non ha mai ricevuto una telefonata da Iren mercato o da un'altra società che vende gas o elettricità sul mercato libero. Chi ha accettato la proposta di un nuovo contratto con la promessa di consistenti risparmi sulle bollette perlopiù se n'è pentito.

Le proteste presentate a tante associazioni di consumatori hanno indotto l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ad aprire un procedimento istruttorio contro la società del gruppo Iren, come la Gazzetta ha scritto ieri. Federconsumatori ne trae motivo per denunciare la scorrettezza delle pratiche commerciali attuate, in generale, da tutte le società operanti sul mercato libero dell'energia. «Si tratta – scrive l'associazione – delle modalità di vendita dei contratti che troppo spesso vengono attivati a seguito di telefonate incomprensibili, a seguito di comunicazioni scorrette, senza informare l'utente, senza richiedere la sua firma, senza alcuna chiarezza o trasparenza». Federconsumatori, senza riferirsi a Iren, segnala anche i casi limite: «Spesso si tratta di venditori che chiedono semplicemente di leggere una vecchia bolletta, per verificare se il fatturato è corretto e mentre osservano la prima pagina delle nostre fatture carpiscono dati, codici, e attivano contratti nuovi». In ogni caso anche i consumatori perfettamente consapevoli di avere stipulato un contratto nuovo con clausole differenti hanno poi avuto modo di pentirsi di avere abbandonato il «servizio a maggiore tutela». Infatti il libero mercato propone molteplici contratti studiati per le particolari esigenze dei clienti, che però hanno in comune gli sconti per i consumi elevati e l'invarianza della tariffa per i cinque anni della durata contrattuale. Ma la famiglia media, che non spreca energia, non ha motivo di stipulare una sorta di abbonamento e non ne trae vantaggio. Inoltre il servizio a maggiore tutela, concepito per mettere al sicuro i meno abbienti, adegua periodicamente le tariffe alle variazioni dei prezzi internazionali dell'energia, che negli ultimi anni sono calati. Purtroppo questa modalità contrattuale è destinata a finire. «Il Salva Italia – riferisce Federconsumatori – prevede l'eliminazione totale e definitiva del mercato tutelato dell'energia a partire dal primo gennaio 2018. Questo getterà immediatamente tutti nel mercato libero. Si tratta di un mercato che non vogliamo additare come sbagliato o scorretto a prescindere, ma nel nostro Paese le normative che lo regolano sono pochissime e talmente blande da non intimorire alcuna azienda, discriminando quindi il piccolo consumatore domestico o l'attività commerciale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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