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Due milioni a Parma l’Anticorruzione stanga Iren sul Pai

REGGIO EMILIA. L'inceneritore di Ugozzolo è «un'opera privata di interesse pubblico». Pertanto Iren dovrà pagare al comune di Parma gli oneri di urbanizzazione della realizzazione dell'opera, che non...

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REGGIO EMILIA. L'inceneritore di Ugozzolo è «un'opera privata di interesse pubblico». Pertanto Iren dovrà pagare al comune di Parma gli oneri di urbanizzazione della realizzazione dell'opera, che non sono stati versati, pari a circa due milioni. Lo ha stabilito l'autorità Anticorruzione, come si legge in un capitolo della relazione sull'attività svolta nel 2015 dedicato all'inceneritore ducale. Ccome noto, il polo ambientale integrato (Pai) di Parma che prevede fra l'altro la realizzazione del termovalorizzatore, è stato oggetto di numerosi contenziosi tra il comune di Parma e Iren. L'impianto infatti, è stato approvato quando l'azienda costruttrice (Enìa) era ancora di fatto in mano pubblica, mentre la sua realizzazione si è concretizzata quando Iren si era già trasformata in spa e quotata in borsa. Si è pertanto dibattuto, in particolare, sull'evenienza che il Pai fosse da inquadrare come una iniziativa privata per la realizzazione di opere di pubblica utilità, ovvero come un'opera pubblica. «Le implicazioni di natura giuridico economica- sottolinea l'Anac guidata da Raffaele Cantone - sono ben diverse a seconda dell'una o dell'altra ipotesi e ciò sia con riferimento alla proprietà».

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