Gazzetta di Reggio

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Il Ccpl sceglie Ferretti per salvare Coopbox

di Enrico Lorenzo Tidona
Il Ccpl sceglie Ferretti per salvare Coopbox

Versace ha pescato il manager uscito da Unipeg e ora nel cda del gruppo Iren Dovrà rilanciare l’azienda degli imballaggi per risollevare la credibilità delle coop

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REGGIO EMILIA  Lino Versace mette la mano nel cilindro e per salvare il gioiellino industriale Coopbox tira fuori Moris Ferretti, 44enne pescato dalla rosa dei manager della cooperazione, con un passato in politica nei Ds, cresciuto professionalmente in Unipeg, approdato recentemente nel cda di Iren (non senza polemiche) e da pochi giorni nominato presidente dell’azienda di Bibbiano che produce imballaggi per i cibi.

Versace, presidente del Ccpl (proprietaria di Coopbox) dà quindi un segnale di fiducia rispetto al tortuoso piano di rilancio della fabbrica del packaging, realtà che ha forti potenzialità di sviluppo ma sulla quale pesa la multa da oltre 30 milioni di euro comminata dall’Antitrust europeo. Una sanzione relativa a un cartello tra concorrenti, che ha messo in mora il futuro degli oltre 200 lavoratori di Bibbiano e di Ferrandina (Matera) impegnati nelle due fabbriche che producono a ciclo continuo, 24 ore su 24 e 7 giorni alla settimana.

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In attesa di novità sulla multa - dalla quale dipendono anche i futuri affidamenti bancari - l’intera manovra su Coopbox passa nelle mani di Ferretti, figlio dell’ex vicesindaco Franco Ferretti della prima giunta Delrio, a sua volta ex consigliere comunale Ds durante l'ultima giunta Spaggiari tra il 1999 e il 2004, diventato l’amministratore delegato di Unipeg, coop reggiana delle carni ceduta quest’anno al gruppo concorrente Cremonini. Una ferita aperta per la cooperazione reggiana, che con la cessione di Unipeg ha perso una realtà consolidata, nata nel dopoguerra e in grado di generare ricavi per 400 milioni l’anno.

Ai piani alti della cooperazione rossa reggiana, però, è ben chiaro che la crisi di Unipeg è stata accentuata da una più complessa crisi del settore delle carni. Fatta la tara, Ferretti è considerato un cavallo vincente: per questo ha ampie deleghe in Coopbox, che una volta risanata potrebbe uscire dal perimetro della cooperazione ed essere ceduta. Se riuscirà nell’impresa, a lui spetteranno onori. Al suo fianco, negli uffici di Bibbiano, resta l’amministratore delegato di Coopbox, Emilio De Pascale. La supervisione del piano di salvataggio resta prerogativa di Versace, 66 anni, che sta progressivamente cedendo parte degli innumerevoli incarichi che detiene ai piani alti della cooperazione. Un mese fa ha lasciato lo scranno di presidente di Par.co, società considerata uno dei crocevia finanziari delle coop rosse, passando il testimone ad Andrea Volta, presidente di Legacoop Emilia Ovest, altra figura “giovane” insieme a Luca Bosi (Sicrea e Boorea), Edwin Ferrari (Coop Alleanza 3.0) e altri. Tutti in fila per il dopo Versace.

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