Esposto del M5s per la casa per anziani
Casalgrande, i consiglieri d’opposizione chiedono chiarezza sull’assegnazione dell’appalto
CASALGRANDE. Finisce alla Corte dei conti la lunga polemica sulla nuova casa per anziani di Casalgrande Alto, che dovrebbe essere costruita nei prossimi mesi.
I consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle hanno presentato un esposto alla Corte dei conti per chiedere «chiarezza sulla legittimità e regolarità della procedura con la quale si è assegnato l’appalto». Perché, sostengono i pentastellati, «al contrario di ciò che da sempre sostiene la maggioranza, in quanto priva di argomentazioni, il Movimento 5 Stelle di Casalgrande non è contrario alla realizzazione di quest’opera».
L’idea di una nuova casa di riposo è nata nel corso del precedente mandato amministrativo, quando Andrea Rossi ricopriva ancora il ruolo di sindaco. Ed è arrivata, per i 5 Stelle, perché il Comune «è stato estromesso dalla gestione della casa di riposo “Mattioli- Garavini”, la storica struttura con sede proprio a Casalgrande Alto, divenuta una onlus a gestione privata».
Una contesa finita davanti alla Corte d’appello e che ha spinto l’amministrazione comunale a ragionare per una nuova casa a gestione pubblica. I problemi, secondo i 5 Stelle, riguardano il bando di affido della gara come viene argomentato nel corso dell’analisi con cui si motiva l’esposto alla Corte dei conti.
«Per quanto riguarda l’aspetto economico, stupisce che, nonostante il criterio più volte ripetuto nel bando fosse di favorire l’offerta economicamente più vantaggiosa, al termine della gara sia stata scelta quella più onerosa – attacca il M5S – Quando e se questa struttura pubblica sarà realizzata, avrà costi per il Comune e di servizio per gli utenti, nettamente più alti di quella privata a cui sorgerà di fianco».
Questa è una scelta a monte del Comune, che viene indicata nel bando.
Tuttavia la contestazione non finisce qui. Infatti vengono sollevati anche dubbi tecnici in merito all’offerta che, secondo l’opposizione M5S, non si presentava conforme alle indicazioni allegate al bando.
«Se quella economica è stata una scelta politica, quella tecnico progettuale risulta parecchio controversa e difficile da giustificare – proseguono i consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle – È stata infatti premiata un’offerta che, presentando varianti sostanziali in contrasto con le indicazioni allegate al bando, doveva essere esclusa dalla gara. Ci sono troppe ombre in questa procedura, che inquinerebbero non solo le fondamenta della struttura che sarà realizzata, ma anche e soprattutto i principi etici e la credibilità di coloro che ci stanno amministrando».
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