Il nodo referendum a FestaReggio 2016
Al via il 18 agosto l’attesa kermesse che durerà 22 giorni La politica affronterà i temi caldi in vista del voto di autunno
REGGIO EMILIA. Tutto è pronto per il lancio della 33esima edizione di Festareggio. S’inizia il 18 agosto e si va avanti sino all’11 settembre nel rispetto della tradizione e nel segno del rinnovamento. Temi vecchi e nuovi figurano nell’appuntamento 2016, sempre al Campovolo, presentato ieri dal segretario provinciale del Pd, Andrea Costa, da Raffaele Leoni e da Paolo Cervi, direttore dell’evento, alla presenza di Massimo Gazza, Matteo Panari e Chiara Saccani, il team dei promotori. Sicurezza, politica, cultura, musica, sport, sono gli ingredienti di base di un menù che spazia da un confronto delle idee al puro divertimento, dalla gastronomia all’aggregazione, dalla festa alla riflessione pubblica. Un mix meditato, calibrato in base alle esperienze del passato e focalizzato sull’attualità. In particolare sul referendum costituzionale di ottobre, uno dei temi caldi, con il Pd reggiano che ora si schiera deciso dalla parte del sì.
Nei 22 giorni di Festareggio si terranno oltre cento incontri, interverranno sei ministri, ma sono attesi anche esponenti regionali e locali, con il sindaco di Reggio Luca Vecchi che interverrà nella serata di chiusura quando si parlerà del futuro della città.
Al Campovolo saranno impegnati quasi 5.000 volontari, un numero molto più alto rispetto agli anni precedenti per garantire il miglior servizio possibile. «Una prova della validità dei nostri circoli» ha annotato il segretario Costa.
E serviranno tutti, perché sono attesi quasi 300 mila visitatori. Dunque una festa collettiva – ha ribadito Costa, che ha contattato anche il presidente Matteo Renzi sperando di annoverarlo fra i partecipanti – per parlare della “politica delle persone”, mettere a confronto opinioni diverse, discutere di diritti, schierarsi per il prossimo referendum.
E nel contempo per regalare qualche momento di relax a persone di tutte le età, dai bambini ai novantenni, nelle ormai collaudate “piazze” che contraddistinguono i luoghi d’incontro e di richiamo. Vistose novità sono annunciate nel look e nella composizione degli stand, dove si svolgeranno i più disparati avvenimenti. Si potranno ascoltare musicisti e cantanti, gustare la presentazione di libri con gli autori, sentire la parola di esperti di economia, assistere a fuochi pirotecnici, ballare, scoprire le meraviglie del mondo sottomarino, soppesare le biodiversità, montare in sella a pony e cavalli addestrati, presenziare a spettacoli teatrali, partecipare a tornei di biliardino, ammirare cestisti o atleti di arti marziali, pattinatori…
Il segretario Pd, ha ringraziato quanti si sono impegnati nell’organizzare la festa e rendere vivo e gradevole questo contatto con la gente che ama fare politica concreta.
«A noi piace il mondo – ha concluso – nel quale le idee echeggiano sotto i tendoni in libertà, dove ci si dona reciprocamente del tempo, si mangia e si sta bene. È così che vogliamo costruire le nostre comunità, aperte e solide nella loro idea di libertà e uguaglianza. Rispetto a questo momento difficile diciamo che vogliamo cambiare musica, dando una risposta nuova che dia il giusto ritmo alle speranze della gente».
Il direttore di Festareggio, Paolo Cervi, ha segnalato gli ingranaggi della macchina organizzativa (12 i ristoranti attivi) e lodato i tanti giovani delle sezioni locali che si sono impegnati creando un clima di comunità, di squadra, di famiglia che rende Festareggio unica.
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