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La Regione approva la cannabis terapeutica ma lei attende di farsi curare in Toscana

A due anni dall'approvazione della legge arriva il via libera effettivo ai medici dell'Emilia-Romagna per la prescrizione dei farmaci a base di cannabis. L'erogazione a carico del servizio sanitario...

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A due anni dall'approvazione della legge arriva il via libera effettivo ai medici dell'Emilia-Romagna per la prescrizione dei farmaci a base di cannabis. L'erogazione a carico del servizio sanitario regionale è prevista dal primo settembre. A disporlo è la delibera approvata dalla giunta Bonaccini con la quale la Regione ha «aggiornato il prontuario terapeutico regionale con l'inserimento del preparato vegetale a base di cannabis sativa» e stanziato un milione di euro per coprire i costi dei farmaci. Mentre la Regione fa un passo in avanti c’è ancora chi, tuttavia, è costretto ad aspettare per curarsi. Si tratta della donna di 45 anni nei guai dopo che in casa i carabinieri le avevano trovato 191 piante di marijuana e un chilo di droga già pronta. Lei però è affetta dA sclerosi multipla, una terribile malattia degenerativa che causa sofferenze indicibili in chi ne è affetto. E scrive alla Gazzetta di Reggio che il motivo per cui aveva quel quantitativo di erba in casa era per curarsi. Una pratica fuorilegge certo, ma la donna aspetta da tempo che la Toscana, regione in cui è residente, le prescriva le visite mediche e le cure necessarie. E’ in lista d’attesa all’ospedale di Carrara e la previsione è che la situazione non si sblocchi prima di un anno.

Fra un mese però l’iter per accedere a queste cure sarà possibile anche in Emilia-Romagna. Con la nuova delibera la cannabis terapeutica sarà rimborsata solo per le riduzione del dolore in favore di pazienti affetti da sclerosi multipla e del dolore neuropatico cronico in pazienti con resistenza ai trattamenti convenzionali. Tutti gli altri casi saranno a carico del cittadino. La prescrizione dei trattamenti con preparati vegetali a base di cannabis potrà essere effettuata da tutti i medici iscritti all'ordine professionale. Tutti però dovranno essere iscritti al portale Sole dove la Regione ha messo a disposizione in formato digitale una scheda di prescrizione della cannabis.

Il medico potrà prescrivere un quantitativo di cannabis fino a coprire un massimo di 30 giorni di terapia e la ricetta dovrà essere rinnovata volta per volta.

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