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Le angurie reggiane vanno alla conquista dell’Europa

di Andrea Vaccari
Le angurie reggiane vanno alla conquista dell’Europa

Guastalla: ieri il meeting dei produttori locali, in esposizione 29 varietà Ivan Bartoli (Apar): «Con il marchio Igp pronti a puntare su nuovi mercati»

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GUASTALLA. Una giornata dedicata alle angurie, un frutto che presto, grazie all’impegno dei produttori reggiani, sta per ottenere il marchio Igp dall’Unione Europea.

È quella che si è svolta ieri all’azienda agricola vivaistica Codeluppi Pietro di Guastalla, in un amichevole confronto al quale hanno preso parte diversi produttori della zona, oltre a esponenti e tecnici della Provincia. All’evento, giunto alla sua ottava edizione, hanno preso parte anche diverse autorità, tra cui il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il sindaco di Guastalla Camilla Verona, e rappresentanti delle associazioni di categoria: Antenore Cervi per la Cia, Assuero Zampini per la Coldiretti, Marcello Bonvicini per Confagricoltura, Marino Zani per la Cooperativa Ortolani e Giuseppe Alai per il Banco Emiliano, che ha contribuito ad organizzare l’evento.

La giornata è stata l’ideale conclusione di un percorso partito nel 2006, quando la Provincia commissionò al Crpa una ricerca sui prodotti “meritevoli” di ricevere l’Igp, un marchio di origine che viene attribuito dall’Unione Europea a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione o elaborazione avviene in un’area geografica determinata. L’anguria reggiana risultò essere tra questi e dopo anni di studi sul campo sembra essere ormai prossimo l’agognato traguardo: l’Ue concederà il marchio al celebre frutto di casa nostra (diventato particolarmente pregiato a Novellara e Santa Vittoria). Grande soddisfazione per i produttori locali riuniti nell’Apar (Associazione produttori anguria reggiana), e rappresentati da Ivan Bartoli. «Se nei prossimi due mesi – ha spiegato Bartoli, contitolare dell’omonima azienda dalla quale proviene l’anguria record di quasi 96 chili premiata con il titolo di “Miss anguria” – se nessuno Stato dell’Ue presenterà rimostranze, il marchio Igp sarà realtà. Dopo aver ottenuto importanti risultati sul mercato nazionale ci vogliamo aprire a quello europeo. C’è molta concorrenza, ma veniamo da una buona annata, che si è risollevata dopo un giugno difficile».

A fare da padrone di casa, Pietro Codeluppi, rimasto soddisfatto dell’esito dell’iniziativa. «L’Igp europeo – ha affermato – conclude un primo percorso che si è rivelato ricco di soddisfazioni e successi. Ora dovremo passare alla parte divulgativa, ed è per questo che lavoreremo anche con le scuole per far conoscere ai più giovani le qualità del prodotto».

Nella giornata di ieri sono state esposte 29 varietà di anguria, alcune delle quali hanno superato i 15 gradi brix (indice della dolcezza del prodotto).

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