Morto l’escursionista disperso
Il corpo di Liborio Vacondio, originario di Reggio, è stato ritrovato ad Andalo dopo due settimane
REGGIO EMILIA. È stata una guida alpina, ieri mattina, a scorgere il corpo senza vita di Liborio Vacondio, 81enne residente a Castiglione delle Stiviere ma originario di Reggio Emilia, che era scomparso da venerdì 22 luglio. La chiamata di allerta è arrivata alle 10.30 e una squadra del soccorso alpino assieme a pompieri e carabinieri si sono quindi portati a Prappolo, località molto impervia della Paganella, per recuperare il corpo dell’anziano che è stato poi ricomposto nella camera mortuaria di Andalo.
L’uomo era alloggiato all’hotel Pier, ad Andalo. La mattina del 22 luglio, secondo quanto ricostruito, sarebbe uscito per fare la consueta passeggiata senza più fare ritorno nella struttura alberghiera. Era quindi partita la ricerca. In breve tempo era stata rintracciata l’auto dell’anziano alla partenza dell’impianto Laghet. Vigili del fuoco volontari del paese, assieme a quelli di Molveno, Cavedago e Fai della Paganella, le unità cinofile della Guardia di finanza ed i volontari della locale stazione del soccorso alpino e speleologico lo avevano cercato per quattro giorni ininterrottamente. E ieri a 16 giorni di distanza dall’allarme, il ritrovamento del corpo senza vita.
I soccorsi del Trentino erano subito partiti due settimane fa quando il turista reggiano è risultato scomparso. Dopo due giorni dalla scomparsa dell’uomo non c’era ancora traccia, facendo scattare una prima battuta di ricerche nei boschi e nei sentieri.
A dare l'allarme era stata la figlia di Vacondio, residente a Reggio Emilia, che è subito partita per Andalo quando non ha più avuto notizie del genitore. Dal parcheggio del Laghet, dove aveva parcheggiato, c’è la telecabina per raggiungere la località Prati di Gaggia, a 1.400 metri d'altezza, un luogo molto frequentato dagli escursionisti che conduce a diverse passeggiate in quota. Preoccupati per il ritardo nel rientro che avveniva sempre a mezzogiorno, i gestori dell'hotel avevano avvertito la figlia che poi ha immediatamente allertato i soccorsi. Ieri, infine, la terribile scoperta.
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