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Oggi la festa di Valbona ricorda Pietro dei Manenti

Oggi la festa di Valbona ricorda Pietro dei Manenti

VENTASSO. Valbona come ogni anno celebra la Madonna del Vento, una giornata che, oltre all’aspetto religioso, riunisce tutti i valbonesi residenti e non, che partiti molti anni fa trovano l’occasione...

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VENTASSO. Valbona come ogni anno celebra la Madonna del Vento, una giornata che, oltre all’aspetto religioso, riunisce tutti i valbonesi residenti e non, che partiti molti anni fa trovano l’occasione per farvi ritorno.

Quest’anno ricorderà anche un curioso personaggio conosciutissimo in tutta la montagna che, scomparso 30 anni or sono, ha lasciato una traccia particolare, non solo nel paese ma anche in altre realtà del territorio, “Pietro dei Manenti”.

I valbonesi e i suoi familiari hanno organizzato un evento che lo ritrova protagonista nel ricordo delle particolari espressioni canore e danzanti del tutto spontanee, ma soprattutto del rapporto di affetto che ha sempre suscitato in paese e in ogni piazza che lo ha visto esibirsi. L’evnto riproporrà in una mostra fotografica le più belle espressioni di “Pietro dei Manenti” e successivamente una intera giornata, vissuta al modo suo, dedicata all’allegria e condivisa con i paesani e i turisti.

Hanno garantito la presenza molti artisti che si esprimeranno in modo spontaneo con canti, suoni, danze e poesie, lungo le strade del paese, che saranno allestite con oggetti storici, animali e tutte quelle cose che possono rappresentare quella ruralità e modi di vivere di un tempo.

Pietro nasceva a Valbona in una famiglia a quel tempo considerata benestante, proprietaria di molti possedimenti terrieri. A Castelnovo Monti dove doveva condurre per la famiglia il podere in Bondolo, ben presto si innamorò di una maestra di una località distante da casa. La distanza e la dura opposizione dei familiari Manenti al rapporto, visto che non riconoscevano la donna all’altezza del rango di Pietro, mandarono in crisi il fidanzamento. Lui accettò questo diniego, ma non riescì a continuare a condurre la vita a Bondolo e cominciò ad allontanarsi dai suoi doveri collegati, e cominciò a girare senza precise mete, ballando e cantando nelle piazze, sia quelle immediatamente vicine che anche più distanti. E così cominciò a vivere una vita che, in termini moderni, si definirebbe da “clochard", creando incredibilmente tantissimi affetti che non si sono persi nel tempo.

La rievocazione è fissata per oggi alle ore 17 a Valbona, di fronte alla sua casa natale, dove sarà scoperta anche una gigantografia della sua immagine. (l.t.)

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