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Ubriaco tenta di forzare il portone: passante chiama i carabinieri, ma lui aveva solo sbagliato casa

Ubriaco tenta di forzare il portone: passante chiama i carabinieri, ma lui aveva solo sbagliato casa

L'uomo molto alticcio sbatteva contro il portone di un condominio del centro storico per farsi sentire dai condomini e farsi aprire, ma le chiavi non funzionavano perché la casa non era la sua

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REGGIO EMILIA. Alle 3,30 di notte ha notato un ragazzo che con violenza cercava di aprire il portone di un condominio del centro storico di Reggio Emilia e ha chiamato il 112 dei carabinieri ritendo, probabilmente, si trattasse di un ladro.

Ma, una volta giunti sul posto, i militari hanno scoperto che la situazione non era così grave come si pensava. Il presunto ladro infatti altri non era che un 30enne che, complice anche l’uso smodato di bevande alcoliche, aveva sbagliato portone di casa e non riuscendo ad aprirlo lo stava prendendo a pugni nell’intento di farsi sentire dagli altri condomini.

Da una parte quindi un ragazzo che si stava accanendo contro il portone di un condominio dopo aver alzato troppo il gomito di sabato sera, dall’altra una zelante cittadina che fraintendendo quel comportamento ha chiamato le forze dell'ordine. 

È fortunatamente bastato poco per chiarire il malinteso. L'uomo infatti interrogato dai carabinieri si è giustificato dicendo che quella era casa sua e che, non funzionando le chiavi, stava solamente provando a farsi aprire. Ma quando i militari gli hanno chiesto dove abitasse si è scoperto che il civico era sbagliato e, seppur i portoni sono simili, la casa del rumoroso ubriaco era a pochi passi da lì.

Chiarito l'equivoco e dopo aver indirizzato il ragazzo nella giusta abitazione i carabinieri hanno ripreso l'attività di controllo del territorio

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