L’anziano disperso era al rifugio
Villa Minozzo: ricerche mobilitate per un 83enne che si era allontanato da solo
VILLA MINOZZO. Si è recato con la famiglia a fare un’escursione per raggiungere il rifugio Battisti, nel cuore dell’Appennino, ma, improvvisamente, e probabilmente per un malinteso o una distrazione, si è perso.
Paura ieri pomeriggio per un 83enne reggiano di cui si erano perse le tracce, intorno alle 14.30. L’allarme al soccorso alpino è partito dal gestore del impianti Febbio 2000, al quale si è rivolta la famiglia dell’83enne. L’uomo ieri era in compagnia della moglie, del figlio e dei nipoti per trascorrere quella che avrebbe dovuto essere una tranquilla domenica alla scoperta dei sentieri dell’Appennino. Tuttavia, proprio nelle vicinanze degli impianti di Febbio 2000, l’anziano e la sua famiglia si sono separati. L’uomo, dopo qualche ora, è arrivato al rifugio Segherie di Civago, vicino al bosco dell’Abetina Reale, distante circa 4 chilometri dal Battisti.
L’83enne, una volta arrivato al rifugio, intorno alle 18 ha telefonato alla nuora, comunicando la sua posizione. L’anziano non ha riportato ferite durante il tragitto di 4 chilometri che separa Febbio 2000 e il Battisti, composto prevalentemente di sentieri. Non sapeva che nel frattempo un ingente dispiegamento di soccorsi era stato messo in campo per lui. Il Soccorso alpino è intervenuto con 12 volontari, bonificando le zone ad alta quota, e due unità cinofile. Inoltre, anche due elicotteri, rispettivamente del Soccorso alpino e dei vigili del fuoco, arrivati a loro volta sul posto con altri pompieri. Poi, tutto si è risolto per il meglio, con la chiamata da parte dell’83enne alla nuora. L’uomo è stato riportato a valle da un mezzo fuoristrada del Soccorso alpino. (s.a.)
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