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“Proibizionismo” a Reggio, ecco dove non si può bere

Leonardo Grilli
“Proibizionismo” a Reggio, ecco dove non si può bere

Sono quattro le ordinanze anti alcol, emesse nel giro di un mese dal sindaco, che vietano il consumo di bevande alcoliche sul suolo pubblico per tutto il giorno

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REGGIO EMILIA. I problemi legati alla sicurezza a Reggio Emilia non sono pochi. Fra accoltellamenti, scippi e risse se non si può parlare di emergenza poco ci manca. E, molto spesso, la causa principale di questa “vivacità” criminale è il consumo smodato di bevande alcoliche.

Che altro non fa se non rendere più agitati gli animi e aumentare la tensione in chi già di per sè tanto tranquillo non è. Quando poi questo avviene sul suolo pubblico, magari in pieno centro storico, crea delle sacche di degrado che si trasformano in punto di ritrovo per balordi di ogni genere.

E così l’alcol diventa scusa e pretesto per altre attività illecite come lo spaccio, gli scippi e le aggressioni. Episodio culmine gli accoltellamenti che poco più di un mese fa si sono verificati nella zona del teatro Valli e che, in un caso, hanno anche portato alla morte di una persona. Quello è stato il punto di svolta. Da quel momento la collettività, e di conseguenza la politica locale, si sono mobilitate contro questi fenomeni. Nello specifico con dei provvedimenti emanati dal Comune.

Quattro ordinanze speciali promosse dal sindaco Luca Vecchi, tre a inizio luglio e una il 5 agosto, che hanno vietato il consumo di bevande alcoliche sul suolo pubblico per tutto il giorno e che, vista la situazione di emergenza, superano i limiti temporali canonici e dureranno fino al prossimo anno. Divieto che però non riguarda il consumo effettuato negli spazi delle distese e che prevede specifiche deroghe in occasione di manifestazioni culturali. Le quattro ordinanze riguardano altrettante zone: il Valli, via Veneri, il quartiere della stazione centrale e piazzale Duca D'Aosta. La violazione non è un reato penale ma comporta la sanzione amministrativa di 250 euro.

Area teatro Zona Valli. Il divieto riguarda gli spazi pubblici compresi tra parco del Popolo, piazza della Vittoria, piazza Martiri 7 Luglio, via Secchi, via Nobili, via Battaglione Toscano, via Sessi, via Spallanzani, via Filippo Re, via Nacchi, via Bellaria, via Ferrari Bonini, via Alighieri, via Roma da San Giacomo e fino alla Gabella, per tutto il giorno.

Via Veneri. I titolari degli esercizi di vendita al dettaglio nel settore alimentare in via Veneri dovranno chiudere entro le ore 20 e non vendere bevande alcoliche dalle 15 mentre i titolari di attività alimentari con vendita al minuto dovranno chiudere entro le 21 e smettere di vendere alcolici dalle 15. Inoltre, i titolari degli esercizi pubblici con accesso anche secondario da via Veneri, dovranno chiudere entro le 22 e non vendere alcolici dopo le 15. Vietato il consumo negli spazi pubblici di via Veneri di bevande alcoliche e cibo, quando quest'ultimo comporti situazioni di degrado.

Zona stazione. Disposto il divieto di consumo di alcolici per tutta la giornata negli spazi pubblici della zona che comprende le vie Eritrea, Ceva, Alai, Monsignor Tondelli, Turri, Chiesi, Vecchi, Sani, Paradisi, Ritorni e Cagnoli, viale IV Novembre, piazze Marconi e Secchi.

Piazzale Duca D'Aosta. In quest’ultimo caso il divieto di consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione comprende gli spazi pubblici di piazzale Duca D'Aosta, via Fabio Filzi, via Bolognesi, via Trento Trieste, via Emilia Santo Stefano sino a piazza Gioberti, controviali di viale Isonzo fino all'incrocio con viale Trento Trieste, controviali di viale Timavo fino all'incrocio con via Guasco, via Davoli, via Monte Pasubio, via Nuova, parcheggio ex caserma Zucchi.

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