Taxi, cento domande per quindici posti
Chiuso il bando che aumenterà il numero delle licenze dei tassisti a Reggio. Bigi (Uri): «Me ne aspettavo anche di più»
REGGIO EMILIA. Un centinaio di domande, per una disponibilità di 15 licenze ufficiali di taxi, con valori differenziati a seconda del tipo di licenza da 60mila euro a quasi zero se la macchina è elettrica con tanto di carrozzamento per disabili. Sono queste le richieste pervenute per il bando, chiuso giovedì scorso, per 15 nuovi operatori a servizio della città.
Com’è noto a marzo scorso era scoppiata la polemica sul caso tassisti: troppo pochi, secondo Comune e Agenzia della Mobilità, le 36 auto bianche che operano in regime di monopolio per il Ctr Radio Taxi, il consorzio di tassisti nostrani. Insufficiente il servizio, fermo a un’epoca in cui non esisteva la Mediopadana e la richiesta era imparagonabile.
Dopo un braccio di ferro tra istituzioni, che volevano subito raddoppiarne il numero, e il Ctr, che avanzava prudenza nell’inserire operatori senza guadagni certi, si era arrivati ad un compromesso: un piano per l’inserimento graduale di 24 vetture (15 entro il 2016, più altri 9 l’anno prossimo, previa verifica dell’andamento) con l’assicurazione, da parte di entrambe le parti, che le tariffe al pubblico non aumenteranno.
E ora il risultato del bando, che conferma come l’interesse per il mercato reggiano sia alto. «Ci aspettavano una partecipazione di questo genere – afferma Michele Vernaci, direttore dell’Agenzia di Mobilità – ora dovremo nominare la commissione (composta da un rappresentante del Comune, uno della Provincia, uno dell’Agenzia ed altri esperti esterni), poi entro 30 giorni si svolgeranno gli esami degli aspiranti tassisti». L’esame consisterà in quiz su alcune materie indicate nel bando, tra cui anche una lingua straniera, e occorrerà totalizzare un punteggio di almeno 18/30esimi in ogni argomento, con bonus previsti per chi ha esperienza nel settore. La prima graduatoria sarà stilata in base al punteggio all’esame e in caso di parità conteranno i titoli.
«Finito il concorso e individuati i vincitori – prosegue Vernaci – ci saranno le procedure burocratiche con le verifiche di rito (di prassi quando si tratta di licenze pubbliche ndr) e un lasso di tempo concesso ai tassisti per dotarsi delle macchine. Se tutto filerà liscio noi contiamo di vedere i nuovi operatori viaggiare tra fine settembre e primi di ottobre».
Da parte sua, Fabrizio Bigi, rappresentante dell’Uri (Unione radiotaxi italiani, il maggiore sindacato nazionale), commenta: «Io mi aspettavo anche più di cento aspiranti, ma è già un ottimo numero, contando che ce ne saranno alcuni provenienti da fuori provincia e che solo il 25% delle domande verranno accolte. Così in autunno riusciremo a offrire un servizio decisamente migliore».
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