Vespe e auto d’epoca fanno festa a Marola In 180 al mega raduno
Carpineti: il pilota più anziano ha 79 anni, il più giovane 24 Premiato anche al più lontano: è arrivato da Pistoia
CARPINETI. Edizione da record per il raduno di Marola che ha registrato circa 180 concorrenti divisi tra auto e moto. Tra questi, circa 130 sono rimasti a pranzo, segno che la Pro Marola ha ormai ingranato la strada giusta. La quarta edizione del raduno d’estate ha portato tanta gente al fresco dei castagneti marolesi, anche se il raduno doveva essere riservato a 500 e Topolino per le auto e alle Vespa e Lambretta per le due ruote.
Non è però stato possibile tenere fuori dal raduno i tantissimi che sono saliti a Marola per iscriversi, anche se con auto e moto fuori dall’elenco previsto. Alla fine lo staff del presidente Giovanni Giannasi ha aperto le sue porte a tutti. Anche i sacchi gara, allestiti prontamente dei numerosi volontari, hanno risposto alle esigenze. Molto apprezzati i badge di legno incisi dall’artista di Casina, Roberto Conconi e l’aria di Marola, edizione 2016, raccolta extra extra dry per donarla ai partecipanti.
Mario Tempestini di Pistoia è stato premiato come equipaggio proveniente da più lontano con la sua Audi 80 GLE del 1981. Il trofeo per la Topolino e la 500 più vecchie sono andati alla tipo B di Mario Esposito (1947) ed alla serie D del 1964 di Pietro Bottazzi rispettivamente di Reggio e Castelnovo Monti. I piloti più giovane e più anziano sono risultati Alberto Tagliati (24 anni) di Castelnovo Monti e Giuseppe Viani (79 anni) di Quattro Castella mentre la più bella auto, cui è andato il premio “Best in show” portato dagli “Amici dei Motori” di Carpineti, è risultata la Fiat 508 spider Balilla del 1932 del marolese Vittorio Malvezzi. Tra le due ruote, Valter Grisendi di Trezzano sul Naviglio (Milano) ha vinto portando la sua Vespa 150 del 1961 per oltre 400 chilometri mentre la Vespa e la Lambretta più vecchie sono state quelle di Gabriele Cagni con la sua Faro basso del 1955 (Vespa club Montecchio) e Martina Bianchi con la tipo E del 1953 da Castelnovo Monti.
Il conduttore più esperto è risultato Franco Torricelli (76 anni) con la Lambretta LI III del 1962 mentre il più giovane era il quindicenne Giulio Barbacini con la Vespa 50 S del 1982 da Parma. Infine i trofei più importanti sono andati a Roberto Scatola del Vespa Club Montecchio che con la sua PX 125 del 1982 ha conquistato il Primo Palio “Va pian” riservato al pilota che conduceva la sua Vespa nel maggior tempo possibile in un percorso stabilito; a Iones Bigliardi, è andato il Trofeo Pietro Bocchi grazie alla sua Topolino C del 1950 che ha condotto anche all’ultima Mille Miglia mentre il Memorial Manini è andato alla figlia dello scomparso collezionista, Barbara. Al raduno c’erano anche il sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi, il presidente del Panathlon reggiano, Roberto Rabitti ed il presidente del Museo di San Martino, Giovanni Zagni.
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