«Casa per anziani, dal M5S accuse assurde»
Casalgrande: replica del Pd ai grillini che hanno presentato un esposto sulla regolarità degli appalti
CASALGRANDE. «Con quale diritto i consiglieri 5 stelle si permettono di mettere in discussione l’etica degli amministratori casalgrandesi, solo per nascondere il vero obiettivo politico di non realizzare la casa residenza per anziani a Casalgrande?».
Si alzano i toni sul futuro della casa di riposo progettata per la zona di Casalgrande Alto, dopo l’esposto dei 5 Stelle con Annalita Luppi alla Corte dei Conti sulla regolarità della gara di appalto e sulle scelte dell’amministrazione Pd. Nell’annunciare l’esposto, i 5 Stelle hanno criticato il centrosinistra, sia quello attuale che quello del mandato precedente quando il sindaco era Andrea Rossi.
Francesco Magnani, capogruppo della maggioranza Pd replica secco parlando di una politica 5 Stelle «fatta solo di carte bollate verso la magistratura ordinaria e contabile, in assenza di un'idea sullo sviluppo strategico dei servizi del nostro Comune». E a ogni modo, sostiene, «le accuse sono inaccettabili e denotano una non conoscenza delle trasparenti procedure pubbliche che sono alla base dell'agire nell'interesse della comunità». Secondo Magnani i 5 Stelle stanno «conducendo una battaglia in cui quello che conta maggiormente è la speranza di trovare uno scoop, piuttosto che la realizzazione di un'opera strategica per il welfare della nostra comunità, dall'inestimabile valore sociale e con una ricaduta notevole anche in termini economici ed occupazionali per il nostro territorio». L’obiettivo finale? Bloccare il progetto della casa di riposo, secondo il Pd. «I nostri colleghi pentastellati ritengono l'opera in oggetto di fondamentale importanza, allo stesso modo in cui poi presentano in aula mozioni sull'azzeramento del bando di gara», attacca il capogruppo Pd. E parla di manovre «nell’ombra» contro la residenza anziani. «Dal momento in cui all'epoca non ci fu alcun ricorso dei soggetti partecipanti al bando di gara, viene da chiedersi se le iniziative dei consiglieri grillini siano oggi mosse da qualcuno che predispone atti nell'ombra, con l'interesse di intralciare il percorso di realizzazione della casa residenza per anziani; ci dicano chiaramente quali interessi si celano dietro le loro azioni, e potremo finalmente ragionare a carte scoperte», continua Magnani.
Nessun abbassamento dei toni, anzi: «Non accetteremo dai grillini ulteriori attacchi, senza alcun fondamento, all'etica e all'onestà dei nostri amministratori». Nel loro attacco, i 5 Stelle spiegavano come, a loro dire, il progetto della casa protetta sia nato dopo l’estromissione forzata del Comune dalla struttura storica della zona, la Mattioli Garavini. Una vicenda conclusa in tribunale fra ricorsi. «Non comprendiamo assolutamente l'accostamento che il Movimento 5 Stelle fa con quella causa: in quel caso la comunità era stata estromessa dall’onlus dopo che essa ne aveva ricevuto i benefici attraverso un'importante collaborazione». (adr. ar.)
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