La casa per i bimbi vittime di abusi
Bibbiano: progetto finanziato da Unione Val d’Enza e Ausl Già 90 i casi in carico nel 2016, 28 per violenza sessuale
BIBBIANO. Una struttura all’avanguardia per i bimbi traumatizzati, vittime di violenza sessuale e maltrattamenti, la prima nel reggiano e la prima perfino in regione. Sarà pronta a Bibbiano a fine settembre ed è il risultato di una attenzione particolare verso i minori che già, una settimana fa, ha fatto meritare all’Unione Val d’Enza una menzione speciale come modello virtuoso in una pagina monotematica del 3 luglio scorso sulla Stampa, dove l’Unione Val d’Enza è stata definita «un posto dove lotta alla pedofilia è una priorità assoluta, un fazzoletto di terra con 62mila abitanti, 12mila minorenni, 90 in carico ai servizi e 31 seguiti per abusi sessuali».
L’appartamento, finanziata dall’Unione e dall’Ausl che compartecipa al 50%, consentirà di assicurare nell’area “Genitorialità e tutela diritti minori” una assistenza di secondo livello: una psicoterapia particolare, con spazi dove i bambini possano giocare ed esprimere il loro malessere; ambulatori per assistenza medico legale (stanze in cui l’avvocato potrà parlare con le piccole vittime); locali dove sarà possibile incontrare i genitori, fare formazione agli insegnanti e a tutte le figure che possano cogliere segnali di sospetto abuso; nonché spazi per associazioni del settore e raccolte fondi per aiutare economicamente le famiglie bisognose.
Nell’edificio opereranno gli esperti suddivisi in due gruppi: una piccola task force di emergenza, che si avvale delle competenze cliniche e della supervisione del Centro Hansel e Gretel di Torino (se emerge un caso importante, la task force si riunisce e fornisce una risposta entro 24 ore) e per la tutela in giudizio dell’avvocato Marco Scarpati; e un secondo gruppo di accoglienza.
«Si vuole sensibilizzare la cittadinanza sulla psicoterapia salvavita, che secondo la nostra esperienza dà grandi risultati - afferma Federica Anghinolfi, responsabile del Servizio Sociale Integrato dell’Unione - e l’appartamento accogliente è il risultato di una riorganizzazione del settore che prosegue da tre anni a questa parte. Risale a quel periodo l’audizione da parte del Garante dell’Infanzia e della Commissione Pari Opportunità dalla Regione i quali, a fronte di alcuni dati, si erano interrogati su come mai la legge del 2008 sulle équipe integrate di secondo livello sia stata applicata solo a metà». «La costruzione bibbianese - prosegue - dedicata ai minori già abusati, va a completare il tassello di quelle che sarebbero disposizioni di legge e sarà a tutti gli effetti un modello innovativo».
I numeri dell’abuso sui minori in Val d’Enza è del 3-4%, in linea con la media nazionale: sulla novantina di casi in carico nel primo semestre del 2016, la maggior parte (28) riguardano la violenza sessuale vera e propria, 26 la violenza assistita, 19 il maltrattamento fisico, 8 la trascuratezza grave, 4 il maltrattamento psicologico e 3 la prostituzione (ricordiamo il caso, dibattuto in tribunale, della sedicenne che accusò la madre di procurarle clienti). «Il numero di minori che il nostro Servizio ha in carico sono più alti, in proporzione alla popolazione, degli altri distretti: un risultato indicativo del lavoro svolto».
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