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Con i tubi la Padana macina utili record: 90 milioni in tre anni

di Enrico Lorenzo Tidona
Con i tubi la Padana macina utili record: 90 milioni in tre anni

Nuovo balzo del risultato netto nel 2015 (38 milioni di euro) L’azienda della famiglia Alfieri tiene su fatturato e margini

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GUASTALLA. Produrre tubi saldati per la carpenteria non è certo lavoro che ruba la scena in un mondo votato sempre di più all’industria immateriale, quella fatta dai “bit” e dalle “app” del mondo digitale. Mettere insieme però 90 milioni di euro di utili negli ultimi tre anni fa impallidire buona parte delle “newco” nate con la rivoluzione digitale, soprattutto se letti in chiave anti ciclica rispetto alla crisi mondiale.

A imprimere una progressione così rilevante nei suoi bilanci è la Padana Tubi e Profilati Acciaio spa, premiata azienda della old economy fondata nel 1970 a Guastalla dalla famiglia Alfieri, che produce tubi in acciaio inossidabile e in carbonio, leader a livello europeo con oltre 500mila tonnellate di tubi prodotti e venduti ogni anno. Una vera e propria industria posta in cima al ciclo produttivo, che tratta tutta la filiera: dal difficile approvvigionamento della materia prima sui mercati internazionali fino alla vendita del prodotto finito grazie ai 555 dipendenti.

Dopo i 26 milioni di utile del 2013, seguito dalla limatina a 24 milioni nel 2014, l’azienda degli Alfieri è balzata nel 2015 verso un risultato netto di 38,3 milioni su un fatturato di 731 milioni di euro e un Mol del 10,4%, marginalità che fa comprendere il grado di efficienza industriale e il monte utili raggiunto.

Se il fatturato tiene vuol dire che le commesse non mancano nonostante il 2015 - il cui bilancio è stato da poco licenziato - è stato caratterizzato dal prolungato e accentuato calo dei prezzi delle materie prime. Le contrazioni delle quotazioni di petrolio, minerale di ferro, carbone, nickel, cromo (per citare le principali), nel contesto del rallentamento dell’economia cinese e nello scenario di instabilità politica internazionale, hanno pesato negativamente sull’industria siderurgica mondiale, aggravando fenomeni di eccessi di capacità produttiva per tutti i semilavorati in acciaio.

I risultati di Padana Tubi, sia nell’acciaio al carbonio che nell’acciaio inossidabile, hanno visto invece volumi di vendita in tonnellate incrementarsi di circa il 5%. L’impatto positivo sul fatturato è stato ridimensionato dalla riduzione dei prezzi medi, che si è progressivamente intensificata in corso d’anno. Nei principali Paesi europei la presenza di Padana Tubi si è mantenuta costante, Italia compresa, con buoni risultati sui grandi mercati come Germania, Francia, Spagna. Nell’acciaio inossidabile, la domanda si è mantenuta abbastanza costante durante tutto l’anno, con relativa stabilità di prezzi nel primo semestre e costante riduzione nel secondo. In questo contesto di grande instabilità e incertezza, sono risultate premianti alcune caratteristiche tipiche di Padana Tubi nell’approccio ai propri mercati: disponibilità di una gamma dimensionale estesa, efficienza produttiva e logistica, flessibilità. Verso queste direzioni sono impostati anche gli investimenti in corso decisi dall’azienda e ricavati anche dagli ampi margini industriali: sono stati completati infatti i nuovi capannoni nella zona industriale di Guastalla, adibiti sia a magazzini di stoccaggio che a siti produttivi; è proseguita la messa in funzione di nuove linee per tubi e nuove linee di taglio.

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