È ancora bagarre sulla casa per anziani
CASALGRANDE. È di nuovo botta e risposta tra il Movimento 5 stelle e il Pd sulla casa per anziani di Casalgrande Alto. Sul tema, il M5S ha presentato un esposto alla Corte dei conti per verificare,...
CASALGRANDE. È di nuovo botta e risposta tra il Movimento 5 stelle e il Pd sulla casa per anziani di Casalgrande Alto.
Sul tema, il M5S ha presentato un esposto alla Corte dei conti per verificare, tra l'altro, la regolarità degli appalti. Una mossa che ha scatenato la replica secca di Francesco Magnani, capogruppo della maggioranza Pd, che ha contestato ai grillini «accuse assurde».
«Capiamo l'irritazione del consigliere Magnani e di tutto il Pd di Casalgrande per l'esposto da noi presentato – contrattacca Annalita Luppi del M5S – tuttavia ci teniamo a rassicurare il capogruppo di maggioranza che la nostra è un'azione totalmente autonoma, motivata unicamente dai principi che ci hanno sempre ispirato: trasparenza e legalità. Il M5S di Casalgrande non agisce per conto di nessun interesse privato, come già gravemente insinuato in consiglio da Daviddi a sostegno della vostra maggioranza. Gli unici nostri “mandanti” sono i tanti cittadini che, forse il Pd di Casalgrande dimentica, ci hanno democraticamente votato». «A differenza delle illazioni espresse da Magnani, non abbiamo messo in dubbio l'etica e l'onestà dei loro amministratori ma al contrario - prosegue - nel precedente comunicato abbiamo inteso dire che l'intervento di un organo terzo sarà utile anche a loro per eliminare qualsiasi ombra e sospetto. Evidentemente, dall’alto delle loro conoscenze, non sono stati capaci in consiglio di rassicurare sulle “trasparenti procedure pubbliche, alla base dell'agire nell'interesse della comunità” come sono state definite. Interessi all’apparenza che non sembrano essere stati garantiti, visti i costi per il Comune e le tariffe per gli utenti, nettamente più elevati – prosegue Luppi – Abbiamo perciò raccolto la sfida che più volte è partita dai loro banchi, direttamente espressa anche dal sindaco Vaccari, con la quale ci invitavano a rivolgerci alle sedi opportune per soddisfare la nostra smania di verità. Se sono veramente certi che la procedura si sia svolta regolarmente e siano stati garantiti gli interessi della comunità – conclude Annalita Luppi – non dovrebbero avere alcun motivo per temere un accertamento della Corte dei conti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
