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Ha un malore dopo l’udienza di separazione

Ha un malore dopo l’udienza di separazione

Paura al palazzo di giustizia: la 47enne si è sentita male all’improvviso nel corridoio del tribunale

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REGGIO EMILIA. Sono da poco passate le 10.30 e nell’ufficio – al secondo piano del palazzo di giustizia – si sta tenendo la solita, affollata, udienza con al centro separazioni e divorzi.

Si apre la porta ed esce l’ennesima coppia di ex coniugi accompagnati dai rispettivi avvocati. Ma che qualcosa non va le tante persone in attesa fuori dall’ufficio se ne rendono conto in fretta. Infatti vedono una donna che si siede in un angolo del corridoio, piange, si versa addosso dell’acqua da una bottiglietta e che sta sempre peggio. E’ una filippina di 47 anni che si sta separando: il suo legale, cioè l’avvocatessa Lalla Gherpelli, capisce al volo che la sua assistita è stata colta da malore e parte velocemente la chiamata al 118. Sono momenti febbrili che sembrano durare in eterno. Ma è solo un’impressione per ché i soccorsi – un’ambulanza della Croce verde e un’automedica – arrivano in fretta e vengono prestate le prima cure alla donna. Si fa il vuoto attorno all’intervento, mentre l’udienza davanti al giudice Rosaria Savastano deve andare avanti con altre separazioni.

Il pallore della 47enne fa impressione e lo sgomento si legge nei volti di chi sta attendendo il proprio turno davanti all’ufficio.

Pian piano la donna si riprende e viene spostata dall’angolo del corridoio in cui si è accasciata verso un altro punto del piano in cui c’è un divano su cui farla sdraiare.

Per circa un’ora i sanitari aiutano l’ex moglie straniera a riprendersi, poi con l’aiuto dei soccorritori se ne va dal tribunale perché viene deciso di trasferirla al pronto soccorso del Santa Maria Nuova per accertamenti.

«Il giudice Savastano ci ha invitato a trovare un accordo con la controparte – spiega l’avvocatessa Gherpelli ancora piuttosto turbata per l’accaduto – e siamo usciti dall’ufficio per parlare. All’improvviso, però, la mia assistita si è sentita male. Spero non sia nulla di grave». A quel punto gli accordi da cercare fra i due ex coniugi passano decisamente in secondo piano e se ne riparlerà in un’altra udienza.(t.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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