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Il premio Cimurri va a Panatta

Il premio Cimurri va a Panatta

Chiarino ricordato a Cortina d’Ampezzo durante gli Internazionali di tennis

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REGGIO EMILIA. Il Challenger di Cortina d’Ampezzo, torneo internazionale di tennis, è stata l’occasione per ricordare un grande dello sport italiano, l’imprenditore reggiano Chiarino Cimurri, del quale quest’anno – il 26 agosto – ricorre il dodicesimo anniversario della morte.

Nel corso di un evento che si è svolto sabato all’Hotel de la Poste, alla presenza del fratello di Charino, Giorgio, è stato assegnato il premio “Chiarino Cimurri”, andato quest’anno a un grandissimo del tennis italiano, il più grande di tutti i tempi – Adriano Panatta – nel quarantennale dei successi di Roma e Parigi da parte dell’ex tennista azzurro. Quel Panatta protagonista anche in Coppa Davis, nelle vesti di capitano, quando Chiarino – che poi sarebbe divenuto prima presidente della Pallacanestro Reggiana e poi della Reggiana calcio – era dirigente accompagnatore dell’Italia del tennis.

«Chiarino era una persona per bene, entusiasta della vita, fin troppo generoso e buono. In particolare, mi è sempre stato vicino anche nei momenti più difficili».

Poi Panatta ha raccontato un simpatico aneddoto: «È stato il nostro accompagnatore in Coppa Davis. A lui rivolgevamo i peggiori scherzi. Ve ne racconto uno: doveva giocare Camporese, Omar era il pupillo di Chiarino. Ebbene, la sera prima del singolare, ho fatto ingessare il braccio destro di Omar. Chiarino l’ha visto la sera al tavolo dove mangiavamo in quelle condizioni e quasi mi muore sul posto». Sono stati premiati anche Enrico Valle (membro Fisi) e Giovanni DI Bona, grandi amici di Chiarino.

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