L’auto incendiata con la benzina
Rogo di via Manara: il liquido in una bottiglia. Il 33enne: «Mai subìto minacce»
REGGIO EMILIA. Domenica notte è stato innescato con un liquido infiammabile contenuto in una bottiglia il rogo alla Renault Scenic di un 33enne che abita in via Manara, nel quartiere Rosta Nuova.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le fiamme sarebbero state appiccate ad una ruota anteriore e con l’intento di danneggiare completamente la macchina, ma i danni sono stati contenuti grazie al rapido intervento dei vigili del fuoco subito avvertiti da chi vive in zona. Infatti poco dopo la mezzanotte è stato udita come uno scoppio e nel parcheggio sono apparse subito evidenti le fiamme che si erano levate dall’auto.
Sul posto oltre ai vigili del fuoco sono piombati anche i poliziotti che ora indagano sull’accaduto.
Il proprietario della Renault Scenic – che vive da poco in via Manara – ha detto agli investigatori di non aver mai subìto minacce e di non sapersi spiegare quanto accaduto alla sua macchina. Un incendio doloso che è comunque al centro di un’inchiesta: potrebbero risultare utili i filmati di telecamere di videosorveglianza presenti nel quartiere. Non sarebbero state notate persone sospette nel parcheggio nei momenti precedenti e subito successivi al rogo appiccato all’auto. Il lavoro velocissimo dei vigili del fuoco non solo ha evitato che la macchina fosse interamente distrutta, ma ha più che altro impedito che le fiamme raggiungessero il serbatoio provocando un’esplosione che avrebbe potuto ferire qualcuno o danneggiare pesantemente altre proprietà.
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