Tutti pazzi per la pizza nelle aie di Sole
Vetto: la due giorni di festa ha fatto registrare il tutto esaurito. Il ricavato devoluto in beneficenza
VETTO. Nonostante il cambio di date, la diciassettesima edizione di “Sole in festa” è stata un grandissimo successo. Favorita anche da due giorni di bel tempo, a differenza dello scorso anno quando in una delle serate la pioggia funestò l’evento, la kermesse realizzata dall’associazione Sole ha mantenuto le attese di chi, da anni, sale sulla Provinciale per assaggiare la pizza cotta nei forni a legna delle aie della frazione di Vetto, prendendo d’assalto le varie postazioni dove si può cenare in compagnia.
Proprio lo spirito dello stare insieme è quello che anima lo staff del presidente Pierino Ruffini che, anche quest’anno devolverà in beneficenza i fondi raccolti in queste due serate di festa.
Sin dalle prime ore del pomeriggio di domenica, davanti alla cassa dove si distribuivano i buoni per la pizza e le bruschette, si era formata una lunga fila. La gente ha atteso composta lungo l’unica strada della frazione. La stessa lunga fila si è formata lunedì, nella serata conclusiva della kermesse, tanto che dai forni è uscita la pizza sino a mezzanotte: questo è stato motivo di grande soddisfazione per gli organizzatori. È stata gradita anche la presenza dei gonfiabili per i più piccoli, così come hanno riscosso partecipazione i vari momenti musicali che hanno trattenuto a Sole tanta gente fino a dopo la mezzanotte.
In particolare lunedì sera, il grande spettacolo pirotecnico che da sempre rappresenta il momento culminante della festa del Sole, ha registrato la presenza di tantissima gente che, col naso all'insù, ha potuto godere del fresco della montagna e di uno spettacolo che, soprattutto a Sole, non ha eguali.
Il fascino del paese, quasi da fiaba per la sua collocazione e l’ospitalità dei 120 volontari di una frazione che conta circa 70 residenti, contribuisce certamente a rendere magici i due giorni della manifestazione. Un’idea semplice, quella degli “Amici del Sole”, ma che non ha eguali in provincia, tanto da far rimpiangere a molti avventori che trascorrono gomito a gomito senza distinguere ruoli professionali e titoli, che questa festa si realizzi solo una volta l’anno.
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