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La “Tana” apre ai bimbi di 6 anni

di Alessandro Zelioli
La “Tana” apre ai bimbi di 6 anni

Montecchio: ok della Regione alla trasformazione del servizio sperimentale

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MONTECCHIO. Tra le nuove realtà che affiancano le strutture scolastiche pubbliche e private esistenti sul territorio di Montecchio, negli ultimi tempi si sta distinguendo la struttura della frazione di Villa Aiola. Dal 21 marzo 2016, infatti, l'associazione “Tutti fuori” di Montecchio ha aperto lo spazio bimbi 1-3 anni denominato “La tana in campagna” ispirato all'outdoor education.

Una struttura situata nelle verdi campagne della frazione di Villa Aiola, ricavata nella sede delle ex scuole elementari di proprietà comunale, nella quale il riciclo è di casa e dove il contatto dei bimbi con la natura che li circonda è dogma fondamentale. Una realtà nata come spazio bimbi e, grazie alla Regione Emilia Romagna, divenuto Servizio Sperimentale per i più piccoli.

La Regione ha poi approvato la trasformazione in Servizio Sperimentale della “Tana” consentendo l’ampliamento e la partecipazione alla fascia d’età dei bimbi da 1 a 6 anni. L’innovazione per il team di Susetta Sacchi sta nella frequenza che ora non sarà solo settimanale, ma flessibile sui due o tre giorni. L’attuale condizione socio economica delle famiglie impone infatti scelte di riduzione ai servizi senza perdere comunque l’adesione a un percorso socio educativo in un gruppo stabile di pari. «Ci gratifica il riconoscimento avuto - racconta la Sacchi, coordinatrice di Tutti Fuori - e, dal punto di vista pedagogico, ci incoraggia a concedere ai bambini la naturalezza dell'essere tali nella libertà di esplorare e sperimentarsi in un “fuori” che diventa strumento, maestro e compagno di viaggio. Diventiamo prima esperienza così strutturata in Provincia».

L’esempio del lavoro svolto alla “Tana” è tutto nell'insegnamento pedagogico della lumaca di Gianfranco Zavalloni. «Osservare - raccontava l'ex dirigente scolastico romagnolo scomparso nel 2012 - semplicemente una lumaca che procede sul tronco diventa un evento non solo per la scia che lascia ma anche per l’asperità che incontra». E proprio sull’inatteso e l’imprevedibilità dello spazio esterno si fondano i criteri degli educatori della Tana che insegnano a gestire se stessi, a cadere e rialzarsi, a riconoscere le proprie forze.

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