Luzzara diventa set per il docu-film su Cesare Zavattini
Nei giorni scorsi le prime riprese di “Mondo Za” di Pannone La vita e le idee dello scrittore luzzarese messe in pellicola
LUZZARA. Ancora una volta Luzzara diventa set cinematografico. Si sono svolte infatti lo scorso luglio le prime riprese di “Mondo Za, Cesare Zavattini e la sua terra”, progetto per un film documentario che, partendo da Zavattini, dalla sua idea di mondo e dalla sua idea di cinema, racconti oggi la sua terra: i luoghi che lo hanno visto nascere e formarsi umanamente e culturalmente, dalle province emiliane alla sponda mantovana del Po.
Le riprese continueranno poi a Luzzara in settembre, con alcune scene che saranno girate negli ultimi mesi dell’anno. Un film che racconterà la provincia emiliana, ricca di cultura e di arte, di tradizioni enogastronomiche, di bellezze naturali e di un tessuto economico e produttivo senza pari a livello internazionale. Mondo Za nasce da un’idea di Nico Carrato, Primo Giroldini e Gianfranco Pannone, è prodotto da Poligraphic ed Effetto Notte ed è sostenuto da Emilia-Romagna Film Commission, dalla Fondazione Un Paese, dal Comune di Luzzara, dall'Archivio Zavattini di Reggio Emilia e dall'Amod di Roma. La regia del film è affidata a Gianfranco Pannone, importante regista di documentari italiani, premiato in numerosi festival nazionali ed internazionali e premiato quest'anno con il Nastro d'argento alla carriera dal Sindacato Italiano Critici Cinematografici. Gianfranco Pannone porterà in dote al progetto non solo la sua arte e la sua professionalità, ma anche la possibilità di poter accedere al contributo del ministero. Cesare Zavattini è stato sempre pronto a intervenire nel dibattito culturale, dotato di una spiccata intuizione per i processi di comunicazione, fu considerato subito uno scrittore off, fuori da qualunque genere e uno dei padri del Neorealismo.
Nel percorso culturale, artistico e intellettuale dello scrittore originario di Luzzara sono ampiamente riconoscibili i tratti di quelle radici padane che caratterizzano l'intera produzione. L'affetto per il suo paese, l'impegno per la valorizzazione dei centri rivieraschi del Po, la rielaborazione dell’immaginario collettivo della Bassa in inedite forme artistiche. Tutto questo mondo lo vedremo preso nel docu-film di Pannone. (m.p.)
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