Maltratta i genitori per farsi dare i soldi
Novellara: 35enne arrestato con l’accusa di estorsione. Ha devastato la casa perché pretendeva denaro da madre e padre
NOVELLARA. Minacciava e maltrattava i propri genitori per ottenere i soldi necessari a soddisfare i propri vizi. Teatro dell'assurda storia il Comune di Novellara: qui un 35enne reggiano non ha esitato a usare reiterate e gravi violenze psicologiche per costringere i familiari a farsi pagare, pur non avendo la famiglia grandi disponibilità economiche. Ma l'uomo martedì notte, al culmine dell’ultimo episodio violento, è stato infine arrestato dai carabinieri della stazione di Campagnola Emilia, con la pesante accusa di estorsione.
Poco dopo le 3 infatti, quando il 35enne è tornato a casa dopo una serata trascorsa a divertirsi con amici, ha fatto irruzione nella camera da letto dove dormivano i genitori per farsi dare 150 euro che gli servivano per le sue uscite.
Una richiesta che i genitori non potevano soddisfare, vivendo la famiglia di una sola pensione. Al rifiuto però il figlio è andato su tutte le furie, scatenando la sua ira su tutto ciò che gli è capitato a tiro.
L'uomo infatti li ha dapprima minacciati e poi è passato alle maniere forti cominciando a prendere a pugni e calci mobili e porte, rimaste seriamente danneggiate, e spaccando due cellulari tra cui quello della stessa mamma. La donna, che da tempo proprio per il comportamento del figlio viveva in preda all’ansia e alla paura, ha quindi chiamato il 112.
Nell'abitazione è immediatamente giunta una pattuglia dei carabinieri che hanno verificato le condizioni in cui sono stati trovati gli ambienti, confermando così il raptus d'ira del giovane. Nel proseguo delle indagini i militari, parlando con le vittime, hanno anche scoperto che l'uomo non era nuovo a tale condotte criminali.
I genitori infatti erano costretti a subire da mesi le minacce e le vere e proprie estorsioni del figlio che, a volte su di giri, si sfogava con la madre e il padre pretendendo da loro i soldi per potersi divertire. Avendo lui stesso perso il lavoro diversi mesi fa.
Alla luce di quanto accertato l'uomo è quindi stato arrestato per il reato di estorsione e, al termine delle formalità di rito, è stato ristretto presso la casa circondariale locale. Ieri mattina si è quindi svolta l’udienza di convalida dell’arresto direttamente in carcere dove il pm Isabella Chiesi ha chiesto e ottenuto dal gip Giovanni Ghini la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere.
A difendere il 35enne come legale di fiducia l’avvocato Mattia Fontanesi, che su richiesta del suo assistito sta cercando di ottenere i domiciliari in un’abitazione diversa da quella dei suoi genitori.
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