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Via Lombroso, palazzo assediato dai ladri

Via Lombroso, palazzo assediato dai ladri

Ansia e paura in un grosso condominio per i furti continui: «Li mettiamo in fuga ma tornano sempre»

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REGGIO EMILIA. Non è solo l'afa che disturba il sonno in queste notti d'estate. In via Lombroso c'è chi si sveglia al minimo rumore per il timore dei ladri che da un po' di tempo hanno preso di mira un grosso condominio formato da tre palazzine con trentasei appartamenti.

In realtà la città intera subisce quotidianamente l'assalto dei malintenzionati, che sono sicuri dell'impunità non solo per la difficoltà di coglierli sul fatto, ma anche per l'inconsistenza delle pene inflitte per i furti. Tuttavia nel caso specifico la proterva audacia dei ladri è arrivata al limite estremo.

«Abbiamo subito - riferisce Andrea Tedeschi, uno dei residenti della grossa palazzina - ripetuti tentativi di forzare le porte dei garage per rubare ciclomotori e biciclette. Ce ne siamo sempre accorti in tempo e li abbiamo fatti fuggire, ma loro non desistono. Si ripresentano fra l'una e le due, quando ancora c'è gente che rientra nelle proprie abitazioni. Negli ultimi tempi è capitato quattro volte. Due volte hanno cercato di aprire il mio garage. La prima volta con due urla li abbiamo allontanati, ma avevano danneggiato la serratura, che ho cambiato con una spesa di duecento euro».

Ma sono andati avanti: «L'ultima volta hanno procurato un danno più consistente, facendo leva sulla sommità della basculante. Un mio vicino di casa, uno straniero, ha perfino provato ad inseguirli, ma loro sono fuggiti con il furgone che avevano parcheggiato nei pressi della pista ciclabile di via Monti Urali».

Al di là dei danni materiali, per ora limitati, pesa l'ansia che questi fatti stanno generando in chi abita circondato da queste bande di microcriminali e degrado.

«Nelle ultime tre settimane - spiega Tedeschi - ho dormito pochissimo. Dal momento che con il caldo si tengono le finestre aperte, sento anche un piccolo rumore, che mi fa destare di soprassalto e mi mette in allarme. Non siamo più tranquilli. Temiamo sempre un nuovo assalto».

In ogni caso sono stati chiamati i carabinieri, che hanno fatto i dovuti sopraluoghi.

«A loro - dice Tedeschi - ho manifestato una preoccupazione assillante. Che cosa accadrebbe se qualcuno di noi condomini incontrasse un ladro? Temo che potrebbe verificarsi una reazione violenta da parte dell'uno o dell'altro».

Intanto per arginare il problema i condomini stanno pensando «di installare una chiusura automatica al cancello condominiale, almeno per intralciare l'accesso agli estranei malintenzionati". (l.s.)

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