Gazzetta di Reggio

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Bloccato l’accoltellatore in stazione ad Ancona

di Tiziano Soresina
Bloccato l’accoltellatore in stazione ad Ancona

Fermato dai carabinieri: ha colpito per un banale scontro in bicicletta

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REGGIO EMILIA. Braccato per due giorni e mezzo, è stato fermato mercoledì sera dai carabinieri in stazione ad Ancona l’uomo che domenica ha accoltellato al cuore il profugo 20enne Diallo Mamadou Saliou (originario della Guinea) in piazzale Europa (alle spalle dei binari ferroviari).

Una svolta nelle indagini che “rivela” anche l’assurdo movente di questo tentato omicidio: un banalissimo scontro in bicicletta nel sottopassaggio fra l’africano e il clandestino tunisino 33enne Walid Cherif (ora nel carcere anconetano in attesa dell’udienza di convalida del fermo da parte del gip marchigiano che si terrà oggi). Come ricostruito dai carabinieri, domenica sera dallo scontro fra biciclette si è ben presto passati ad un’animata discussione proseguita nello sbocco del sottopassaggio, cioè in piazzale Europa, finché il tunisino non ha accoltellato il profugo, per poi fuggire. Una fuga che sino ad un certo punto è stata agevolata dai contatti in città di Cherif, da tempo inserito negli ambienti dello spaccio di stupefacenti. Si è nascosto nella zona delle ex Reggiane e del Campovolo, ma quando non si è sentito più sicuro in quei luoghi abbandonati, ha cercato di spostarsi in Merdione, salendo su un treno. Ma alcune testimonianze sul fatto di sangue hanno quasi subito messo i militari – coordinati dal pm Isabella Chiesi – sulle tracce dell’aggressore. Ritenuto un soggetto «pericoloso», temuto anche negli stessi ambienti che frequenta – per lui “parlano” i numerosi precedenti penali per droga e rissa – è stato quindi pedinato con estrema cautela (per evitare situazioni pericolose per persone estranee a questa vicenda) dai carabinieri del nucleo investigativo e del nucleo operativo radiomobile, che oltre a salire in borghese sullo stesso treno, lo hanno anticipato a destinazione con una macchina, bloccandolo all'arrivo con la collaborazione dei colleghi di Ancona. Cherif è stato bloccato in un kebab che si trova vicino alla stazione marchigiana: non mangiava da un giorno e quella sosta al negozio ha permesso ai militari di far scattare la trappola. Intanto sta migliorando il giovane accoltellato. Un miglioramento che giunge dopo l'operazione al cuore effettuata nella notte fra domenica e lunedì dallo staff cardiochirurgico di Villa Salus, dove l’africano resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Il 20enne – in carico alla cooperativa Dimora d’Abramo – è un profugo giunto in Italia su uno dei tanti barconi della disperazione e a luglio, a Reggio, ha fatto richiesta di asilo politico. E’ paradossale che sia scampato ad un viaggio pieno di pericoli, per poi rischiare la vita per lo scontro in bici con una persona mai vista prima.

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