Imam espulso, parlano la moglie e la figlia
Carpineti: la lettera inviata al sito di informazione Redacon, si difendono dalle accuse di estremismo
CARPINETI. Moglie e figlia dell’imam Mohammed Madad, espulso dall’Italia perché accusato di estremismo islamico dopo l’intervista rilasciata dall’uomo a un quotidiano locale, hanno scritto una lettera a Redacon (il sito di informazioni dell’Appennino reggiano). Riportiamo di seguito il testo.
«È stato molto grande lo choc ricevuto dopo la notizia dell’espulsione di mio marito sfogliando gli articoli di giornale. Mi rivolgo ai giornalisti che diffondono notizie incoerenti con la realtà. Mi chiedo se avete delle fonti precise dalle quali potete affermare ciò che dite con sicurezza. Mi rivolgo ora a coloro che hanno passato diversi anni con i miei figli: c’era o no rispetto ed educazione da parte di questi ultimi nei confronti dei professori e personale scolastico? Sono orgogliosa di loro, ad ogni colloquio con i professori sentivo solo complimenti, sia per i risultati ottenuti, sia per l’educazione. Può la violenza mantenere questi ragazzi in questi livelli? Per quello che riguarda il velo, trovo alcuni che dicono che l’imam ha letteralmente obbligato moglie e figlie a portarlo, ma anche la Madonna lo portava precedentemente alla nascita di Gesù Cristo: quindi non è stato lui ad obbligarla; il velo è presente in tutte le religioni. Mi appello a chi non crede alle religioni dicendo che il velo è libertà personale. Parlo ora con i fratelli musulmani vorrei ricordare il versetto del Corano: “Non nascondete vera testimonianza”. Fratelli cosa ne pensate di mio marito?».
Prosegue la figlia Jihad: «Mio padre è stato rimandato al paese d’origine con accuse infondate. Parlo adesso del mio nome: come è possibile giudicare qualcosa senza conoscerla a fondo? Il mio nome vuol dire “esercitazione della forza”, non indica propriamente “guerra santa”. Se ci fosse stata violenza nei nostri confronti, nei confronti della sua famiglia io non mi vestirei come voi, con jeans e maglietta, anzi sarei obbligata a mettere vestiti lunghi. Il velo l’ho messo con la mia volontà! Arrivate alla fine dell’articolo per poi dire che non ci sono incitazioni da parte sua all’odio e alla violenza ma che solamente non è una persona aperta? Quella è il suo carattere e personalità, per voi una persona aperta deve vestirsi come voi e mangiare carne di maiale e bere vino? Ognuno segue la religione che vuole e rimane con la sua volontà ancorato alle tradizioni».
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