“L’occhio” dei droni per controllare le strade
Villa Minozzo: ha debuttato sulla provinciale 9 il nuovo servizio della Provincia Manghi: «L’Appennino ha pareti friabili, così lavoriamo sulla sicurezza»
VILLA MINOZZO. Ha debuttato il nuovo servizio attivato dalla Provincia sul fronte della sicurezza stradale. Che si avvale di un “aiuto” innovativo: i droni, per verificare lo stato delle pareti rocciose che fiancheggiano le strade provinciali.
Ieri mattina, la Polizia provinciale, il personale del Reparto Sud del Servizio Manutenzione strade e il sorvegliante stradale hanno controllato attraverso “l’occhio” del un drone che ha sorvolato la zona, lo stato delle pareti a fianco della provinciale 9 prima e dopo la galleria di Civago, nel Comune di Villa Minozzo. Questo tratto di provinciale è stato oggetto spesso, in passato, di cadute di pietre anche di grosse dimensioni, tanto che alcune pareti sono munite di reti paramassi. L’innovativo servizio che si basa sull’utilizzo dei droni, quindi, ha l’obiettivo di dare una mano nel tenere sotto controllo questo territorio affascinante, ma che va tenuto monitorato per evitare che insorgano problemi.
«Come un po’ tutto l’Appenino – spiega il presidente della Provincia, Giammaria Manghi – si tratta di pareti estremamente friabili per cui anche a causa degli eventi atmosferici che sempre più spesso si verificano, è opportuno verificarne la tenuta. Le videoriprese effettuate attraverso il drone saranno utilissime per verificare lo stato delle pareti rocciose, anche nei punti più impervi, e disporre eventuali operazioni di disgaggio o installazioni di nuove reti paramassi». «Grazie a questo innovativo servizio, che nelle prossime settimane verrà applicato anche in altri punti critici» prosegue il presidente Manghi.
Con questo progetto la Provincia vuole ribadire la sua presenza, nel mantenimento della funzione di presidio della sicurezza della zona.
«La Provincia conferma il proprio costante impegno sul fronte della sicurezza stradale – conclude Manghi – una delle principali competenze rimaste in carico al nostro ente dopo la riforma, e anche la capacità della Polizia provinciale nell’aggiornare la propria operatività per venire incontro alle nuove esigenze». (l.t.)
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