Boari è nata con gli Arcieri dell’ortica
NOVELLARA. Una delle tre ragazze della squadra femminile di tiro con l’arco olimpionico, che a Rio de Janeiro non sono salite sul podio ma hanno comunque ottenuto il miglior risultato del tiro con l’a...
Una delle tre ragazze della squadra femminile di tiro con l’arco olimpionico, che a Rio de Janeiro non sono salite sul podio ma hanno comunque ottenuto il miglior risultato del tiro con l’arco italiano nella storia dei Giochi Olimpici, la mantovana 19enne Lucilla Boari, è nata come arciera a Novellara.
L’atleta ha cominciato a tirare quando aveva sei anni in uno dei tanti corsi organizzati dalla compagnia “Arcieri dell'Ortica” di Novellara. Il presidente e allenatore storico William Tondelli l’ha seguita e preparata da quand’era piccola fino a quattro anni fa, quando è passata ad allenarsi con la scuola federale Cantalupa di Torino, nell’ambito del progetto “Tokio 2020”. Le sue qualità e il suo impegno le hanno valso la qualificazione anche per Rio. Tondelli non nasconde il suo dispiacere per il podio mancato, ma anche e soprattutto la sua soddisfazione per la partecipazione alle Olimpiadi di una delle sue tante pupille. «Sono felice di averla spronata e creduto in lei sin dall’inizio. Anche adesso che si allena lontano non manca di confrontarsi con me e di partecipare alle gare amichevoli che organizziamo a Novellara. Sono sicuro che andrà meglio a Tokio» dichiara. Altri “novellaresi” in gara a Rio de Janeiro sono Gregorio Paltrinieri e Cecilia Camellini. Paltrinieri, carpigiano, alla sua seconda Olimpiade, con 2 ori mondiali e 5 ori europei, è nato come nuotatore nella piscina comunale di Novellara. Cecilia, modenese, alla sua terza olimpiade, con due argenti a Pechino, 2 ori e 2 bronzi a Londra, è stata insignita della cittadinanza onoraria di Novellara, insieme a Gregorio, nel 2014. (v.a.)
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