Da 400 ettari del 2012 ai 130 del 2015: ora l’occupazione è a rischio
Le preoccupazione degli agricoltori sono sincere e confermate dai numeri messi insieme dalla Coldiretti di Reggio Emilia. Nella nostra provincia la coltivazione di pomodoro da industria è scesa dagli...
Le preoccupazione degli agricoltori sono sincere e confermate dai numeri messi insieme dalla Coldiretti di Reggio Emilia. Nella nostra provincia la coltivazione di pomodoro da industria è scesa dagli oltre 400 ettari del 2012 a poco più di 130 ettari del 2015, riducendo in tre anni l’occupazione di 20 dipendenti fissi o 50 stagionali solo nella nostra provincia. In aree maggiormente vocate come Sicilia e Puglia sono a rischio migliaia di posti di lavoro.
C’è poi la concorrenza estera, dove si inserisce ora anche l'Australia, che dovrà rivedere la sua politica protezionista sul pomodoro «se non vorrà mettere a rischio un futuro accordo di libero scambio con l'Ue» come sottolineato pochi giorni fa l'europarlamentare Paolo De Castro sulle restrizioni adottate dall'Australia contro le aziende italiane di trasformazione.
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